L’AQUILA – Un nome che è tutto un programma, per una nuova attività in centro storico all’Aquila, la pizzeria insalateria Hysteria di Gianluca Strinella, un artista poliedrico, appassionato di cucina, che inaugura oggi, alle 18, con un aperitivo aperto alla cittadinanza.
Il locale si trova su corso Vittorio Emanuele, all’interno di palazzo Cappa Cappelli, accanto la sua galleria d’arte, aperta 2 anni fa.
“Perchè Hysteria? Il nome è uscito dopo serate passate insieme agli amici – spiega ad AbruzzoWeb – Non amici a caso, ma degli isterici in senso buono!”.
Strinella ha sempre lavorato in mezzo alla gente: prima nell’abbigliamento, per approdare poi 20 anni fa nella ristorazione, una sua grande passione, con l’apertura del ristorante pizzeria Il Baccanale, in via dei Torreggiani, dietro piazza Duomo, chiuso a causa del terremoto e ancora l’arte, che lo ha portato ad essere molto apprezzato anche fuori città, con i suoi quadri e le sue sculture moderne e all’avanguardia.
“Che cos’è la cucina se non una delle tante forme d’arte? Un piatto ben preparato e ben presentato è una gioia per gli occhi e non solo per il palato. Cucina è anche amore, è passione, è voglia di ritrovarsi tutti insieme e stare bene!”, spiega ancora.
Una formula semplice per questo nuovo locale: pizze lievitate 48 ore, ingredienti di qualità e presi dal territorio, così come pure la cantina dei vini e ricche insalate sostitutive del pasto. “Per venire incontro – aggiunge – alle varie esigenze: si problematizza tanto oggi sull’alimentazione, e spesso l’insalata, arricchita di apporti proteici e colorata con frutta o semi di stagione, diventa un alimento bilanciato ed equilibrato”.
Insomma un ritorno alle origini in centro e dentro una cucina. “Non sarò solo ovviamente ma aiutato da 3 collaboratori di cui sto definendo in questi giorni le assunzioni. Sono tutti giovani, intraprendenti, vengono da fuori e che insieme a me hanno creduto in questo progetto!”.
E una speranza in conclusione che il centro storico dell’Aquila, torni davvero a vivere. “Mi auguro davvero di portare gente in città con il mio modesto contributo, una città è fatta di persone, di vita, di risate, di vetrine accese e tante luci, dobbiamo crederci e fare nel nostro piccolo, il possibile perchè ciò avvenga davvero!”.






