L’AQUILA – Un ‘genio della truffa’ aquilano con carriera criminale pluridecennale è stato tratto in arresto dalla Polizia e rinchiuso presso la casa circondariale delle Costarelle a Preturo (L’Aquila),

Si tratta di Palmerino Di Gennaro, 60 anni originario del capoluogo dove risiede e pluripregiudicato.

Dovrà scontare una pena di 5 anni 3 mesi e 14 giorni di reclusione, scaturita da sentenze di condanna che gli sono state inflitte nel 2002 per bancarotta fraudolenta, nel 2005 per ricettazione e truffa, nel 2010 ancora per bancarotta fraudolenta e violazione delle norme in materia ambientale, nonché per omessa dichiarazione annuale sui redditi.

La carriera delinquenziale dell’aquilano, dedito prevalentemente ai reati contro il patrimonio,  inizia del febbraio del 1971 quando viene multato per essere stato sorpreso a pescare gamberi lungo il fiume Vetoio con un attrezzo rudimentale.

IL ”CURRICULUM CRIMINALE”

Nel febbraio 1976 Di Gennaro viene arrestato perché trovato in possesso di due fucili, vasellame e argenteria, provento di furto; nel marzo 1983 viene denunciato per violenza privata, ingiurie e minacce nei confronti di un altro pregiudicato locale; sarà poi assolto per il solo reato di violenza privata per insufficienza di prove.

Nel gennaio 1986 viene denunciato per detenzione illecita di munizioni comuni; nel 1989 viene denunciato per truffa dai carabinieri di Perugia; nell’aprile 1994 viene denunciato da personale del commissariato Montesacro di Roma per aver truffato, in qualità di “gestore abusivo” di una rivendita di automobili, circa 20 clienti.

Nel 1998 viene condannato per emissione di assegni a vuoto; nello stesso anno viene arrestato dai carabinieri di Perugia per traffico di sostanze stupefacenti. L’anno dopo personale della squadra Mobile aquilana lo deferisce in stato di libertà per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Michael”.

Ancora, nel novembre 1999 l’uomo diviene destinatario di avviso orale emesso dalla questura di Perugia, presupposto per la sorveglianza speciale; nel gennaio 2000 viene denunciato per minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone; a maggio dello stesso anno viene denunciato per insolvenza fraudolenta e ricettazione.

Nel 2003 viene condannato per bancarotta fraudolenta; nell’aprile di quell’anno viene affidato in prova ai servizi sociali con ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila; nel 2008 viene denunciato dai carabinieri per organizzazione e partecipazione a gioco d’azzardo.

Nel 2009 personale della polizia Stradale lo denuncia in stato di libertà per appropriazione indebita aggravata, simulazione di reato e ricettazione; nel 2012 l’arrestato viene condannato per omessa dichiarazione dei redditi dell’anno 2006, come legale di una società di servizi.

Infine, nel 2012 Di Gennaro viene arrestato per ordine di esecuzione di pene concorrenti che gli erano state inflitte per reati commessi dal 2005 al 2012; nel  marzo 2013 il Tribunale di Sorveglianza aquilano lo ammette alla detenzione domiciliare.