L’AQUILA – Manca il numero legale sulla delibera sulle aree bianche del comune dell’Aquila.
Al momento del voto il Consiglio si è sciolto perché erano presenti 19 consiglieri su 41, due in meno di quanto necessario.
Non è una bella figura per l’amministrazione di Massimo Cialente, visto che lo stesso sindaco aveva presentato in pompa magna il provvedimento, definendolo “storico”.
Quella delle aree bianche è una vicenda che si trascina da 28 anni e riguarda quelle porzioni di territorio con il vincolo urbanistico decaduto e che, quindi, dovevano essere rinormate.
Fino a oggi il problema delle aree bianche ha provocato contenziosi a non finire contro l’amministrazione e la nomina di commissari ad acta da parte del Tar, i quali fino a oggi hanno definito i loro singoli casi senza evidentemente preoccuparsi (non è compito loro) di una strategia urbanistica complessiva cittadina.
L’ultimo appello per riparare a questo passo falso ci sarà dopodomani, quando l’assemblea civica si riunirà in seconda convocazione, per quella che sarà l’ultima seduta della legislatura prima dello scioglimento in vista delle elezioni.





