L’AQUILA “Gli Ordini degli ingegneri e degli architetti della Provincia dell’Aquila, in merito all’avviso pubblico per il centro storico che il Comune dell’Aquila intende pubblicare, analogamente alle sei aree a breve termine, esprimono la propria totale contrarietà”.
A sciverlo, in una nota congiunta, sono il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Paolo De Santis e il presidente dell’Ordine degli architetti Gianlorenzo Conti.
“Nell’incontro avuto lo scorso 12 ottobre con l’assessore Di Stefano era – aggiungono – era stata espressa la posizione degli Ordini che ritengono evanescente la ‘scheda progetto’, considerandola una ulteriore presa in giro dei cittadini o meglio un altro spot della ricostruzione”.
“L’assessore non ha chiarito in merito ai passaggi successivi che l’ammministrazione intende intraprendere per la ricostruzione del centro storico”.
“Gli ordini hanno proposto di chiamare la scheda progetto ‘scheda preliminare di intervento’, al fine di raccogliere dati relativi agli edifici, anche per meglio indirizzare e far modificare i contenuti delle varie ordinanze pubblicate”.
“Inoltre è stato chiesto di definire prima le questioni relative alle ‘aree a breve termine’ e degli aggregati e soltanto dopo pubblicare la scheda.
Gli ordini, considerato che una società di sottoservizi ha iniziato a sostituire la propria rete, hanno chiesto all’assessore se esiste già un piano dei sottoservizi e con chi è stato concordato il programma degli interventi”.
Nasce una domanda: sono le società che dettano le priorità degli interventi in centro storico? Gli ordini invitano il sindaco a fare chiarezza nel merito della ricostruzione dei centri storici comunicando ai cittadini la programmazione degli interventi in funzione delle risorse
finanziarie disponibili: l’atto sarebbe il primo della ricostruzione”.



