L’AQUILA – “L’unica cosa che può salvare L’Aquila è la zona franca urbana, quindi zero tasse per chiunque venga a investire qui”.
Questa la ricetta per la rinascita della città che il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha esposto questa mattina all’Aquila durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del sindacato, che sorge in via Saragat, in località Campo di Pile, svoltasi in occasione della celebrazione del 60° anniversario della sua costituzione.
“Bisogna rendere appetibile il territorio – ha spiegato Angeletti – Il lavoro non può esserci se non ci sono imprenditori che vengono a investire qui. Dunque zero tasse per chi investe, non ci sono ricette migliori di questa , è l’unica cosa che può funzionare”.
Rispondendo a una domanda dei cronisti, Angeletti ha affermato, insieme all’istituzione della zona franca urbana, L’Aquila ha bisogno anche di una “legge speciale”.
All’inaugurazione erano presenti anche il segretario provinciale della Uil, Pietro Paolelli e quello regionale Roberto Campo, il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis in rappresentanza del presidente Gianni Chiodi, impegnato a Roma, l’assessore comunale Pierluigi Pezzopane e il presidente dell’Ance, Gianni Frattale.
“Questa inaugurazione – ha spiegato Campo- vuole essere il nostro contributo alla ricostruzione. Rimettere in piedi una struttura sindacale è importante. Ci vogliono però scelte nazionale e locali. Deve finire questo conflitto tra istituzioni che sta paralizzando la ricostruzione”.
Il segretario regionale ha anche annunciato un incontro con il ministro Corrado Passera, che ha la delega allo Sviluppo economico, per lo sblocco del masterplan, “almeno per L’Aquila e poi per tutto l’Abruzzo. Potremmo avere così un pacchetto di risorse in più per lo sviluppo. A quel punto la battaglia è avere i progetti”.
L’inaugurazione della nuova sede, realizzata dal gruppo Edimo, è stata l’occasione per Paolelli di lanciare nuovamente l’allarme sull’occupazione all’Aquila.
“Il sisma – ha spiegato – ha acuito una crisi occupazionale già in atto da tempo, che ora sta assumendo dimensioni preoccupanti. Ci sono 1.500 persone in mobilità e 5.000 percepiscono la disoccupazione. Elevati sono i disoccupati in edilizia perché la ricostruzione è ferma”.
Il segretario provinciale ha ricordato che la Uil ha approvato progetti per 8 milioni di euro che finanzieranno alcune attività di ricerca che possano essere “un volano per lo sviluppo”.
Il vice presidente vicario Giorgio De Matteis, ha rivolto un appello affinché “quello dell’Aquila torni ad essere un problema nazionale”. (e.m.)



