L’AQUILA – “Chiederò un incontro al prefetto e presenterò un’interrogazione in Consiglio comunale, insieme con la richiesta di convocazione della Commissione Gestione del Territorio, in merito alla mancata realizzazione della viabilità a servizio della cava Vaccarelli, in località san Giacomo. Ho appreso, infatti, che si è riunita, nella sede della Regione a Pescara, la conferenza dei servizi per l’ampliamento dell’attività estrattiva”.

Lo annuncia il consigliere comunale dell’Aquila Adriano Durante, del gruppo consiliare dell’Italia dei valori.

Il segretario regionale dell’Idv, Lelio De Santis, ha contattato la redazione di AbruzzoWeb rimarcando che Durante, così come il capogruppo Giuliano Di Nicola, “sono fuori dal partito per loro decisione e non parlano per conto dell’Italia dei valori. Se il gruppo consiliare è rimasto con quel nome, agiremo perché sia corretta la situazione”.

In ogni caso, Durante nella sua nota ricorda che “nel 2012 il Consiglio comunale, su mia proposta, votò un atto deliberativo con il quale si vincolava la possibilità di ampliamento della cava alla realizzazione di adeguata viabilità, dal momento che l’unica strada di accesso non era ormai in grado, da tempo, di sostenere il traffico di mezzi pesanti, che causava continui danni alla carreggiata, disagi alla viabilità, pericoli per la sicurezza di automobilisti e pedoni, oltre a inquinamento acustico e continue sollecitazioni per gli edifici che insistevano sulla strada”.

“A oltre quattro anni dall’approvazione di quel documento, però, nulla si è mosso – accusa Durante – nonostante ripetuti solleciti all’amministrazione comunale e diversi incontri, anche con i cittadini, nell’ultimo dei quali, più di un anno fa, era emerso che fosse in corso di realizzazione uno studio di fattibilità a cura del settore Ricostruzione pubblica”.

“Rivolgo pertanto un appello all’Amministrazione a voler provvedere in tempi rapidi alla presentazione di un progetto e, in definitiva, a rispettare gli impegni assunti. Ricevo quotidianamente allarmate segnalazioni da parte dei cittadini che, anche dato il rischio frane su via Fontegrossa, sono pronti, in assenza di risposte, anche ad azioni eclatanti per far valere i loro diritti e scongiurare il pericolo che il quartiere di san Giacomo venga esposto a pericoli e disagi”, conclude.