L’AQUILA – Le porte dell’asilo nido occupato aperte, a dimostrazione che il clima si è placato e che gli occupanti sono più tranquilli. A contribuire a questa distensione, le parole del sindaco Massimo Cialente che ad AbruzzoWeb ha promesso “nessuno sgombero”. Anche se “tranquilli tranquilli non ci staremo mai”, afferma il ragazzo che fa da sentinella sulla porta.

Occupato ormai da nove giorni, la struttura scolastica sembra un posto come tanti, se non fosse per il grande striscione “Asilo Republic”, dal nome di una storico pezzo di Vasco Rossi, che svetta sulla facciata dal balcone del primo piano.

Ma ai meno accorti è sfuggito, tanto che qualcuno arriva fino all’ingresso per chiedere se sia questa la sede della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici (nella vicina via di San Basilio). C’è anche qualcuno che spinto dalla curiosità si avvicina per chiedere “cosa si fa qui dentro?”.

E qui dentro sono molte le cose che i giovani occupanti stanno organizzando. Oggi cominceranno gli incontri del “Cineforum Resistente” con la proiezione del film “Il partigiano Johnny”, proprio in una sala organizzata all’interno dell’asilo.

Continua poi il viavai giornaliero di studenti che si recano qui per utilizzare la sala studio per fare i compiti o prepararsi agli esami universitari. L’unico problema è il freddo: “Ci siamo arrangiando con funghi a gas e stufette elettriche – dice un ragazzo – però l’ambiente è talmente grande che è difficile che si riesca a riscaldare bene”.

“Non è facile relazionarsi con l’ambiente – dicono gli occupanti – i soffitti sono molto alti e le stanze enormi. Questo contribuisce a dare un senso di dispersione”.

Ma tutto questo si supera, l’importante per loro è restare in questo posto. “Non smetteremo mai di ripeterlo. La città ha bisogno di spazi, soprattutto i giovani, e anche i più piccoli. Proprio per questo motivo stiamo pensando anche di creare una ludoteca per bambini, visto che di materiale per loro qui dentro ce n’è già abbastanza”. (e.m.)