L’AQUILA – “Il Governo non ha accolto l’emendamento presentato in commissione Lavoro della Camera che avrebbe consentito di reinserire i 150 lavoratori degli stabilimenti aquilani Finmek Solution e Compel nel vecchio meccanismo di aggancio alla pensione. Quindi, al termine della cassa integrazione straordinaria, a ottobre 2012, saranno collocati in mobilità, senza possibilità di accedere alla pensione. Si tratta di ultracinquantenni che resteranno senza occupazione, ammortizzatori sociali e pensione”.

Lo fa sapere il segretario provinciale Cisl dell’Aquila, Paolo Sangermano.

“La nostra organizzazione da tempo è impegnata per dare esito positivo alla vertenza Finmek. Adesso si pone un ulteriore problema, l’aggancio alla pensione, che abbiamo segnalato alla struttura Confederale nazionale Cisl”.

Nell’incontro, previsto domani, tra Governo e parti sociali, sulla riforma del mercato del lavoro, il segretario nazionale aggiunto Cisl, Giorgio Santini, sottoporrà la vertenza Finmek all’attenzione del ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Intanto, resta massima l’allerta dei sindacati.

“In assenza di soluzioni valide – sottolinea Sangermano – si rischia di aggiungere ulteriori difficoltà a un panorama occupazionale estremamente precario per il territorio aquilano. In ballo ci sono 150 posti di lavoro e altrettante famiglie, che vanno tutelate. Il Governo deve prendere atto della straordinarietà dell’emergenza che riguarda L’Aquila, dove non possono essere applicati gli strumenti consueti, ma norme e provvedimenti calati sulla realtà locale, che tengano conto della necessità assoluta di rivitalizzare un tessuto economico e sociale duramente colpito dal sisma”.