L’AQUILA – “La Festa regionale dell’Unità, organizzata dal Partito democratico dell’Aquila, lascia alla nostra città un contributo importante, su cui è fondamentale impegnarsi e investire da subito. Ha pagato, basta a dimostrarlo la grande partecipazione a tutti i dibattiti, la scelta di dare una cornice nazionale a temi come la prevenzione e la ricostruzione”.

Lo dice in una nota il segretario comunale del Pd Stefano Albano, nonostante proprio l’evento che si è concluso sabato al Parco del Castello abbia dato vita ad una frattura senza precedenti tra i democrat dell’Aquila.

Con il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti che, inizialmente escluso dagli interventi, ha dato in escandescenza e, alla fine, è stato isolato da tutto il partito che è arrivato a sottoscrivere un documento unitario di sostegno ad Albano in cui mancava solo la sua firma. Ancora oggi, Benedetti ha messo in scena un colpo di teatro, rinunciando a presiedere il Consiglio comunale pur essendo presente in aula.

La Festa, scrive oggi Albano, “è servita per evidenziare i tanti tratti positivi dell’esperienza aquilana dopo il sisma del 2009, la cui percezione mediatica delle ultime settimane è stata quanto meno distorta. Confrontandoci con le Marche e il Lazio abbiamo rimesso L’Aquila al centro del dibattito e le abbiamo permesso di avere voce in capitolo in un percorso, come quello impostato dal Partito democratico nazionale, che porterà alla redazione e all’applicazione di un programma di lunga durata per la messa in sicurezza del territorio italiano”.

“Questi sono il compito e le caratteristiche della buone politica: guardare lontano, con responsabilità. In questo senso dalla Festa dell’Unità aquilana, che il Pd ha riconosciuto come evento nazionale, arrivano due ordini di proposte concrete: da una parte l’approvazione di una legge quadro sulla prevenzione e la ricostruzione che comprenda misure come il fascicolo di fabbricato e gli incentivi fiscali ai privati, dall’altra la predisposizione di un testo unico che raccolga le buone pratiche per la gestione dell’emergenza e per la ricostruzione come quelle applicate all’Aquila e in Emilia, perché diventino patrimonio comune”.

“La portata nazionale della Festa dell’Unità è stata riconosciuta anche dai Giovani democratici – aggiunge il segretario – li ringraziamo in modo particolare: hanno partecipato in gran numero con diverse delegazioni provenienti da tutto il Paese”.

“Nel dibattito sul centro storico abbiamo riportato l’attenzione su quello che consideriamo un cardine per la rinascita della città: un centro che sia vetrina e traino dello sviluppo urbano attraverso strumenti come il bando di incentivi per riallocare le attività commerciali e le opportunità connesse alla nuova infrastrutturazione tecnologica che porterà la fibra ottica dentro le case degli aquilani”.

“Dal sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli – continua Albano – abbiamo avuto la piena disponibilità a valutare e facilitare progetti concreti. Nel quarto dibattito abbiamo ribadito l’importanza di un dialogo efficiente tra L’Aquila e il suo territorio di riferimento, le cui opportunità in passato sono state troppe volte sottovalutate. Particolarmente positiva e incoraggiante inoltre la risposta della città agli eventi serali, che hanno fatto registrare sempre una grande partecipazione”.

“È la dimostrazione dell’esistenza di una città che vuole vivere. Siamo felici di aver dato un contributo in questo senso”, conclude Albano.