L’AQUILA – Parte oggi il processo per peculato a Giancarlo Santariga, ex provveditore interregionale alle Opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, arrestato e messo ai domiciliari il 18 gennaio 2012 in relazione all’appalto per la realizzazione della sede della Guardia di finanza a Pescara.

L’accusa originale per il funzionario, era quella di aver preteso delle auto (compreso il carburante) dalla ditta che stava realizzando l’opera, da usare a scopi personali.

In seguito la procura della Repubblica dell’Aquila ha cambiato l’imputazione ‘in corsa’, ottenendo alla fine il rinvio a giudizio.

Questo perché il principale testimone, l’imprenditore che stava realizzando la caserma Agostino Bertoni, durante gli interrogatori ha escluso comportamenti ricattatori.

Lo scorso ottobre Santariga ha visto invece archiviata la sua posizione nell’indagine relativa all’appalto lievitato da 3 a 15 milioni di euro per la ricostruzione della questura dell’Aquila.