L’AQUILA – “Troppe persone e badanti non iscritte nelle liste fanno assistenza anche notturna ai malati nei reparti dell’ospedale dell’Aquila”.

La segnalazione arriva ad AbruzzoWeb da alcuni operatori autorizzati che, nei mesi scorsi, all’interno dei reparti del “San Salvatore” hanno notato “un viavai eccessivo” di persone che farebbero assistenza alle persone ricoverate “senza, tuttavia, averne i requisiti”. 

Il servizio di assistenza integrativa non sanitaria è stato istituito dalla Asl n°1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila proprio per regolamentare il servizio di assistenza ai pazienti degenti da parte delle badanti.

In ogni reparto è infatti affisso un elenco di nominativi di persone autorizzate a prestare assistenza a pagamento.

Per iscriversi all’elenco è necessario rispondere al bando della Asl e presentare domanda entro il 30 novembre di ogni anno.

“Senza una regolamentazione si rischia che a fare assistenza ci siano anche persone senza requisiti – affermano gli operatori – Tra questi devono esserci anche accurate analisi del sangue e visite mediche perché chi fa assistenza deve avere un buono stato di salute e non aver contratto malattie che potrebbero pregiudicare la salute dei pazienti”.

Secondo la regole stabilite dall’azienda sanitaria, chiunque voglia essere autorizzato ad assistere un paziente, come si legge sul sito della Asl, “anche un familiare o una badante già alle dipendenze del paziente, al di fuori degli orari di ingresso dovrà fare richiesta alla caposala del reparto”.

Il servizio è regolamentato dalle delibere del direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, numero 1750 del 2 dicembre 2013 e numero 529 del del 25 marzo 2014.

Il problema, che riguarda molti ospedali italiani, è stato sollevato di recente anche dal Tg satirico di Canale 5 Striscia La Notizia che ha denunciato la presenza di “molte badanti in nero” non autorizzate e non iscritte a nessun elenco regolamentato dalle Asl. (m.gal.)