L’AQUILA – Sebbene solo in parte, è stato accolto dal Tar il ricorso presentato dalla Xpress srl, la società gestore dell’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro”.

È stato pertanto sospeso il provvedimento di revoca della concessione notificato dal Comune de L’Aquila alla società Xpress alla quale era stata comunicata l’immediata cessazione di ogni attività e lo sgombro dei locali.

Viene infatti riconosciuto, in virtù dell’ articolo 703 comma 7 del Codice della navigazione, l’obbligo del concessionario “a proseguire nell’amministrazione dell’esercizio ordinario dell’aeroporto alle stesse condizioni fissate all’atto di concessione sino al subentro del nuovo concessionario”.

“Si tratta di una sospensione importante non solo dal punto di vista amministrativo della Xpress, ma soprattutto di un risultato importante per la tutela del personale attualmente impegnato presso lo scalo di Preturo”, si legge in una nota della Xpress.

“La volontà del Gestore di continuare le attività inerenti l’Aeroporto rimane ferma e salda così come l’impegno finora dimostrato. Viene fissata per l’ottobre 2019 l’udienza di merito sul ricorso, nel frattempo la Xpress continuerà a gestire lo scalo aquilano come stabilito dalla concessione stessa”, conclude la nota.

La revoca della concessione era stata disposta a settembre scorso per gravi inadempimenti, così come stabilito nel provvedimento esecutivo del settore Rigenerazione urbana, Mobilità e Sviluppo del Comune dell’Aquila, illustrato dall’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti e dal dirigente del settore, l’avvocato Domenico De Nardis. 

“La nostra posizione politica è ben nota – aveva spiegato Mannetti -. Abbiamo sempre contestato la scelta della precedente Giunta di dare una disposizione commerciale allo scalo di Preturo che invece, secondo noi, ha una naturale vocazione aeroportuale di Protezione civile. L’aeroporto è stato chiuso al traffico nel 2015 per due anni, tempo in cui è stato lasciato in totale abbandono. Il tutto confermato da un sopralluogo effettuato dall’amministrazione comunale nel giugno scorso: in quell’occasione abbiamo potuto ravvisare come lo scalo versasse in uno stato di degrado e completo abbandono: la società concessionaria svolgeva una semplice attività di custodia e di assistenza all’aviazione generale, per l’elisoccorso della Asl per esempio”.

Inoltre, “c’era addirittura una discarica abusiva di rifiuti speciali, per cui c’è un processo penale in corso, un milione e mezzo di rifiuti da demolizione e terre di scavo all’interno dell’area aeroportuale – ha precisato De Nardis – La revoca nasce proprio dal fatto che la società è venuta meno alle obbligazioni assunte”.

Ma la Xpress aveva risposto definendolo un “provvedimento del tutto illegittimo”. 

“Xpress infatti ha dato corso alla convenzione in oggetto nel rispetto della medesima ed ha sempre dato atto della piena disponibilità a venire incontro alle mutate esigenze del Comune quando, nella successione degli attori politici, ha inteso rivedere le finalità della convenzione. Ogni diversa informazione che è stata data a mezzo stampa nella sgradita circostanza è del tutto infondata, indebitamente screditante la reputazione e l’immagine di Xpress e non merita di essere presa in alcuna considerazione, a tutela dei lavoratori impegnati quotidianamente al mantenimento dei servizi”.