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L’AQUILA – Una battaglia per ottenere l’adunata nazionale del 2014. Tanto da arrivare a una proposta di legge regionale.
Sono sul piede di guerra gli alpini dell’Aquila. Secondo quanto riportato dall’edizione di ieri dall’edizione on line del Messaggero Veneto, gli aquilani hanno intenzione di strappare l’ottantasettesima adunata nazionale agli alpini della sezione di Pordenone, al momento la candidata con maggiore possibilità di spuntarla alla fine.
“A metà marzo – si legge sul quotidiano friulano – le penne nere abruzzesi si erano appellate direttamente al presidente del Consiglio Mario Monti, ora puntano al consiglio regionale dove è in cantiere una proposta di legge per sostenere l’evento. Fino a un paio di mesi fa L’Aquila era sicura di vedersi assegnata la manifestazione in programma la seconda domenica di maggio. L’unica sfidante era la sezione di Savona, che però si è sfilata non depositando la candidatura al consiglio nazionale dell’Associazione nazionale Alpini (Ana). Poi ha votato il raggruppamento Nordest, e ha votato Pordenone. Ora a concorrere sono rimaste due città, la scelta definitiva verrà fatta in autunno. La Destra Tagliamento, che ci prova per la terza volta, pare favorita. E questo l’hanno ben capito gli alpini aquilani”.
Lo scorso marzo gli aquilani avevano chiesto l’appoggio del premier Mario Monti, facendo riferimento attraverso il presidente del comitato promotore Carlo Frutti alla voglia di aquilani e abruzzesi di ringraziare “i nostri angeli custodi” nel quinto anniversario del sisma.
Ora, in Abruzzo ci si prepara al passo successivo, ossia la proposta di legge regionale per sostenere L’Aquila nella battaglia contro Pordenone. Il documento è stato firmato dal presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, dal vice presidente vicario Giorgio De Matteis e dal consigliere regionale Alessandra Petri.
Gli introiti per un evento come quello dell’adunata , sempre secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, si aggirerebbero tra i 50 e i 60 milioni di euro a fronte di un investimento tra i 2 e i 3 milioni.
«La proposta di legge regionale – ha dichiarato Pagano – è uno strumento eccezionale. Sono convinto che servirà a fare in modo che L’Aquila superi la rivale Pordenone”.





