L’AQUILA – Lutto all’Aquila per la morte della pittrice Lia Garofalo, venuta a mancare all’età di 74 anni dopo aver combattuto contro una malattia.
Insegnante in pensione con una grande passione per la pittura si è affermata negli anni come artista, particolarmente apprezzata e legata al territorio, tanto che è stato lo stesso Comune dell’Aquila a commissionarle alcune opere.
“A nome della Municipalità e a titolo personale esprimo sincero cordoglio per la scomparsa di Lia Garofalo”, scrive in una nota il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
“Il suo amore nei confronti della nostra terra, della sua più antica tradizione, la Perdonanza celestiniana, del nostro patrono San Pietro Celestino, e della sua voglia di riscatto nei duri anni del post sisma, sono un patrimonio collettivo cristallizzato nelle sue opere”, ricorda Biondi.
“Conservo nel cuore, con grande affetto, il ricordo di un ritratto con la mia bambina di cui volle omaggiarmi, con la dedica ‘Al papà sindaco dell’Aquila’, a poche settimane dalla vittoria delle elezioni nel 2017. Ai familiari tutti e alle generazioni di studenti che nel corso degli anni si sono formati sotto i suoi insegnamenti giungano le più sentite condoglianze”.
Toccante il ricordo di Goffredo Palmerini: “Oggi, proprio nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, la carissima Lia Garofalo ha intrapreso il viaggio verso il Cielo per ricongiungersi ad Ascanio, suo marito e compagno di vita scomparso tre mesi fa, il 24 novembre 2022″.
“Già insegnante stimatissima dai suoi alunni, pittrice feconda in tutte le tecniche dell’arte figurativa, Lia era soprattutto una donna di grande sensibiità, ricca di gentilezza, generosità ed empatia. A lei, artista di finissimo tratto, si deve una ricca produzione pittorica e grafica del nostro patrimonio architettonico e ambientale, trasposto su tela e carta, e una copiosa fioritura di ritratti”.
“Con le sue innumerevoli mostre ha fatto conoscere nel territorio abruzzese, in particolare, ma anche in diverse città italiane, non solo la sua arte, ma anche luoghi e monumenti aquilani impressi nelle sue opere”.
“Grazie, carissima Lia, per quanto hai fatto per Paganica, per L’Aquila e per l’Abruzzo con la tua sensibilità artistica. Ora, liberata dal disagio della malattia che da tempo ti assillava, potrai ricongiungerti ad Ascanio, la tua amata Metà, per ricostituire l’unicum coniugale in Paradiso, nella gioia eterna dei Cieli”.
“Un abbraccio forte al figlio Ludovico e sua moglie Rosanna, alle famiglie Rossi e Garofalo, ai tanti parenti e amici che l’hanno amata e stimata”.
Alla famiglia le condoglianze della Redazione di AbruzzoWeb.






