L’AQUILA – “È partita per un lungo viaggio verso i Cieli e la Gioia eterna, la cara Giovina Tennina! Un mese fa circa, nella sua bella casa delle vacanze a Paganica, un ictus ha costretto la sua grande vitalità in un letto dell’Ospedale civile San Salvatore. Qualche giorno fa una complicanza ha spento il suo sorriso”.
A darne notizia è il giornalista aquilano Goffredo Palmerini: “Disbrigate le pratiche necessarie, la salma rientrerà in Belgio per le esequie e la sepoltura. Era in vacanza a Paganica da alcuni mesi, insieme al marito Dino Scipioni, che le è stato premurosamente accanto nel mese passato in ospedale, insieme ai figli Franco, Tiziano e Fabio, scesi dal Belgio. Un Natale diverso, per tutta la famiglia, di sofferenza e di apprensione”.
Di seguito il ricordo di Palmerini.
Giovina era nata a Paganica il 12 aprile 1940. Emigrata in Svizzera nel 1962, aveva congiunto i suoi sogni con quelli di un tenace giovane di Camarda, Berardino (Dino) Scipioni (1937), anch’egli per lavoro emigrato nella Confederazione elvetica. Si conoscevano già, là in Svizzera si rincontrarono e si sposarono nel 1963. Diedero avvio ad una bella avventura di lavoro e di imprenditoria, in particolare quando si spostarono in Belgio, nei pressi di Charleroi. Là Dino e Giovina, in tanti anni di tenace lavoro e forte determinazione, hanno messo su una florida azienda di impianti di distribuzione carburanti (14 stazioni nella provincia di Hainaut) sotto il marchio “Scipioni”, come pure officine per auto e autolavaggi, che ora i figli portano avanti. La loro storia di vita e di emigrazione presto diventerà un libro di memorie e ricordi.
La ricordo con affetto, Giovina, per la sua giovialità, la sua tenacia, la sua ironia, il suo amore per Paganica e la terra natale. Davvero una bella coppia, Dino e Giovina, di persone autentiche, ricche di valori e fortemente unite anche nel coltivare sogni diventati realtà. Hanno saputo conquistarsi stima e rispetto all’estero, grazie alla loro laboriosità, alla gentilezza verso la clientela, alla capacità imprenditoriale e all’affidabilità dell’azienda che avevano fondato. Insieme hanno saputo dimostrare talento e capacità d’iniziativa, rendendo onore all’Abruzzo. Ciao, Giovina, e grazie per l’amicizia vera e l’accoglienza che insieme a Dino mi avete sempre riservato, anche quando in uno dei miei viaggi istituzionali in Belgio sono venuto a farvi visita nella vostra magnifica casa a Fontaine-l’Evêque!”.





