POGGIO PICENZE – Dopo il terremoto erano finiti nei guai per aver fatto realizzare una villetta in un’area a destinazione agricola, il tutto senza una situazione di emergenza abitativa.

Ieri il sindaco di Poggio Picenze (L’Aquila), Nicola Menna e il tecnico comunale Lucio Ciammitti, incaricato dell’istruttoria della pratica, sono stati condannati a 8 mesi di reclusione per abuso d’ufficio (non menzione e sospensione della pena condizionata alla demolizione del fabbricato).

Le indagini sono state portate avanti dal pm Simonetta Ciccarelli.

Condannati a 8 mesi d’arresto per abuso edilizio e a un’ammenda di 20 mila euro, Ambra De Bernardinis e Patrizio Pendola, proprietari dell’immobile.

Otto mesi d’arresto anche per il direttore dei lavori Vincenzo Galeota, che è stato, invece, assolto per il reato di falso.

Assolti i costruttori Benito e Marco Di Gregorio titolari dell’impresa che aveva realizzato la struttura, di Bellante (Teramo).

Il fatto risale al 2010 quando il Comune di Poggio Picenze rilasciò un’autorizzazione per la realizzazione di un alloggio abitativo temporaneo a soggetti che, secondo l’accusa, non avevano titolo per richiederla.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Vincenzo Calderoni, Francesco Saverio de Nardis, Vincenzo Cipolletta e Raffaella Ciocca.