L’AQUILA – L’Aquila in ricostruzione comincia a cambiare volto anche nel suo cuore più segreto, per esempio a via Verdi, dove questa mattina inizierà l’unico abbattimento previsto in una delle vie simbolo della città, a cui seguirà una ricostruzione completa del valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Una “sostituzione edilizia” interessante perché a essere buttato già e poi a rinascere sarà l’edificio costruito nel 1967 dai fratelli Iorio, che si discosta nell’architettura da tutti gli altri di via Verdi per le rifiniture in pregiato travertino.
Un edificio noto perché al piano terra ha ospitato praticamente da sempre attività commerciali: dapprima la tipografia Vecchioni, quindi la vetreria Patacchiola, infine l’esposizione delle automobili Fiat Bellisario. E poi lo storico negozio di abbigliamento della famiglia Sordini, chiamato “Il Segretario” dal nome del fondatore, e detto questo diventa facile capire quale sia l’edificio.
Gli appartamenti che compongono lo stabile erano per la maggior parte adibiti a studi professionali di medici e avvocati, ma c’era anche il famoso parrucchiere per signore “Mauro”.
Solo negli ultimi mesi prima del sisma del 6 aprile 2009, lo spazio maggiore era stato preso in affitto da un negozio che vende oggetti cinesi ma quella locazione come tutte le altre del centro è stata risolta d’ufficio dalla cosiddetta “legge Barca”.
A seguito della scossa delle 3.32, questo palazzo ha subito numerosi danni ai pilastri, ma per fortuna non ci sono state vittime.
L’aspetto dell’edificio ricostruito sarà molto simile a quello storico, anche se probabilmente non si utilizzerà il travertino, in quanto non si può collocare sul cappotto.
Nell’assegnazione dei lavori non si è costituito un consorzio, ma l’affidamento è stato curato dall’amministratore di condominio Roberto Valeri.
Le ditta che interverranno sono del Consorzio L’Aquila 2009, la Vibrocementi di Ezio Rainaldi e la Covit di Gianni Di Cosmo e Franco Vittorini. Il presidente del Consorzio L’Aquila 2009 è invece Paolo Tella.
Quanto alla progettazione, è stata curata da Maria Grazia D’Ascanio.






