L’AQUILA – Saranno conclusi la prossima primavera i lavori principali della sopraelevata che collegherà la strada statale 17 ter dell’Aquila, meglio conosciuta come “Superstrada”, alla strada consortile Mausonia, mentre il completamento principale delle lavorazioni secondo l’Anas è previsto per l’estate 2013.
La realizzazione del secondo lotto, parte della più grande opera della variante Sud, andrà a collegare l’intersezione della statale17 con la via Mausonia e con il vicino svincolo dell’Autostrada A24 Roma-L’Aquila, scavalcando la linea ferroviaria Terni-Sulmona e snellendo notevolmente il flusso di auto in quella zona che spesso porta a creare code chilometriche negli orari di punta.
“Obiettivo dell’opera – specificano dall’Anas – è il miglioramento della viabilità delle strade statali e comunali interessate e la risoluzione della pericolosità delle intersezioni esistenti tra la viabilità proveniente dallo svincolo autostradale, caratterizzata dal traffico prevalentemente pesante e la viabilità urbana transitante sulla Ss 17 e sulla Via Mausonia”.
I lavori, dal costo totale di 21,6 milioni di euro, sono stati consegnati il 3 dicembre 2008 con data di conclusione fissata al 14 settembre 2009. Sospesi dopo il terremoto del 6 aprile dello stesso anno e ripresi nuovamente nel 2010, sono stati ancora interrotti due anni dopo per problemi legati alla ditta esecutrice, prima di riprendere a pieno regime lo scorso autunno 2012 con l’installazione dei piloni che sorreggeranno la sopraelevata.
Un’opera che ha visto nel corso degli anni numerose proteste da parte di comitati e Comuni limitrofi alla variante che prevede mega rotatorie, sopraelevate e svincoli e che andrà a unire al capoluogo le frazioni di Bazzano, San Gregorio e Onna.
Una città che fa fatica ad adattarsi ai cambiamenti tanto contestati, quanto necessari dopo il terribile terremoto che l’ha sconvolta e che ha mutato geografie, punti di riferimento e stili di vita.
New town, sopraelevate, rotatorie e strade a quattro corsie sono i mille volti di una L’Aquila che cambia e si modella, dove intere zone di aperta campagna scompaiono per lasciare il posto al nuovo.



