L’AQUILA – Danni a luoghi pubblici, nella sede di un’associazione di donatori di sangue e persino nei cantieri della ricostruzione.

Sono numerose le segnalazioni arrivate dalla frazione aquilana di Paganica la notte del 31 dicembre, mentre erano in corso i festeggiamenti per Capodanno, in merito ad atti vandalici e danneggiamenti per lo scoppio di petardi.

Azioni mirate e non solo errori casuali, come lamentato dai cittadini. Ad agire, si presume, potrebbero essere stati diversi soggetti.

Tra i primi a denunciare i donatori di sangue del Vas: “Nella notte di Capodanno, un petardo nella cassetta della posta della sede dei Donatori di Sangue di Paganica. La sede in via Giustino Baldassare è in legno e ci ospita dal dopo sisma, in attesa della ristrutturazione della storica sede ubicata nell’ex Carcere Mandamentale. Il petardo certamente potente, ha fatto letteralmente esplodere la cassetta metallica all’esterno, mentre all’interno ha procurato alcuni danni come la rottura di una mensola in legno, caduta di quadri e staccata letteralmente l’ asse della porta d’ingresso. Sarà stata forse la solita bravata? Sarà l’interrogativo a cui i carabinieri della Stazione di Paganica dovranno dare una risposta per inquadrare l’episodio che a quanto sembra non sia stato l’unico in paese. Anche in questa circostanza, sarà impossibile verificare immagini poiché nonostante la vicinanza ai Musp, non ci sono telecamere”.

Non si tratterebbe però di un episodio isolato, anche se molti probabilmente non sono stati neanche denunciati, e infatti sono diverse le segnalazioni arrivate per altri casi analoghi.

In particolare, nel cantiere della ricostruzione in zona Sant’Antonio dove, secondo le testimonianze, sarebbero stati presi di mira servizi ignienici e armadietti degli operai. Da accertare l’entità del danno. Inoltre, altri danneggiamenti sarebbero stati segnalati anche nei pressi delle fioriere della piazza.

Al momento, gli autori degli atti vandalici restano ignoti.

All’Aquila, come in molte altre città dove le ordinanze sono state comunque disattese, il “divieto di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, materiale pirotecnico di qualsivoglia natura in ambito urbano e in tutte le civiche vie e piazze del territorio comunale” è sempre in vigore. (a.c.)