L’AQUILA – Un corso di formazione sui beni culturali aquilani per accedere poi a un contratto di collaborazione retribuito con il Polo museale d’Abruzzo, per giovani laureati.

Come riporta Il Centro, si tratta di un’opportunità che viene offerta a 50 laureati under 30 grazie a un’iniziativa del ministero alle Attività e ai beni culturali, in accordo con il Comune, nell’ambito del progetto “L’Aquila Città d’Arte”.

I giovani selezionati avranno come mansioni principali l’attività di accoglienza e gestione dell’infopoint, visite guidate e di promozione dei luoghi della cultura dell’Aquila.

Il bando è già stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito del ministero, del Polo museale e del Munda (Museo nazionale d’Abruzzo), dove si farà il corso.

“Si tratta di un’opportunità per tanti giovani e per L’Aquila del futuro – è stato il commento della direttrice del Polo, Lucia Arbace  – “Il bando vuole favorire la conoscenza del recupero del patrimonio culturale aquilano e costruire un modello di sviluppo locale sostenibile che concorra al rilancio dell’area”.

La scadenza per la presentazione delle domande è martedì 19 marzo alle 14, che dovranno pervenire mediante posta raccomandata, corriere o consegna a mano al Munda. Il 21 ci sarà la pubblicazione dei 50 ammessi, mentre le lezioni inizieranno il 26 marzo e termineranno il 29.

Attraverso dei colloqui individuali verranno scelti poi i 16 destinati ai contratti di collaborazione, che dureranno dal aprile all’8 ottobre.

Possono partecipare alla selezione i giovani con meno di 30 anni, in possesso di una laurea magistrale nelle seguenti classi: Archeologia, Conservazione dei beni culturali architettonici e ambientali, Storia dell’arte, Conservazione e restauro dei beni culturali, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Filologia moderna, Filologia, Letteratura e storia dell’antichità.

È richiesta inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera, I giovani laureati verranno formati mediante un corso di 32 ore, concentrato in quattro giorni. 

Il percorso formativo preliminare, aperto ad un numero massimo di 50 partecipanti, prevede un rimborso spese individuale di 240 euro.

“Al corso – si legge nel bando – seguirà la stipula di un contratto di collaborazione in regime di prestazione occasionale della durata di sei mesi, per 16 giovani, individuati dalla graduatoria di merito stilata al termine dell’attività di formazione da una apposita commissione. Il compenso per l’incarico sarà di 5 mila euro al lordo”.