L’AQUILA – La firma di un decreto che prevede un programma di primi interventi per il recupero del centro storico dell’Aquila è stata annunciata dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa.

Il decreto, secondo quanto sottolineato dallo stesso commissario, prevede finanziamenti per circa 120 milioni di euro da utilizzare in particolare per il recupero di edifici pubblici, beni culturali e monumentali e per la riattivazione e il riammodernamento di sottoservizi.

Nell’ambito della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti tutti gli amministratori di enti proprietari degli edifici ed anche l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Giuseppe Molinari, visto che la Curia ha un grande patrimonio nel centro storico dell’Aquila, è stato sottolineato in tutti gli interventi la grande emozione nell’annunciare una prima importante azione per la rinascita della città martoriata dal tragico terremoto del 6 aprile 2009.

Con due provvedimenti distinti, inoltre, saranno presentati degli interventi legislativi a sostegno della ricostruzione, del capoluogo e dei comuni fuori del cratere sismico: li presenteranno il senatore Idv Augusto Di Stanislao e il consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio.

ECCO COME VERRANNO DISTRIBUITI I FINANZIAMENTI

L’AQUILA – Ammonta a 118.720.643,00 euro il totale dei finanziamenti, a valere sui fondi disponibili nella contabilità speciale del Commissario delegato per la Ricostruzione, previsto in un prossimo decreto, in queste ore alla firma del presidente del Consiglio dei Ministri.

L’annuncio è stato dato stamane dallo stesso Commissario, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa allargata alle istituzioni e ai soggetti attuatori delle opere programmate.

“Oggi siamo qui – ha esordito Chiodi – per segnare un altro importante step nel processo di ricostruzione dell’Aquila. Un processo ovviamente lungo, ma che non deve far venir meno la nostra speranza di un futuro recupero del patrimonio edilizio cittadino”.

Entrando nello specifico del provvedimento, il Commissario si è detto “emozionato” nel dare comunicazione di un finanziamento così importante “in grado di dare un grosso impulso ai lavori sugli edifici pubblici, storici, culturali e monumentali o di proprietà dell’Università, comunque di enorme valenza identitaria per la città dell’Aquila”.

Gli oltre 118 milioni di euro sono così ripartiti: 3 milioni di euro per interventi pubblici ricompresi nel Programma sperimentale di fattibilità e breve termine; 47 milioni e 74 mila euro per interventi negli edifici pubblici di proprietà del Comune dell’Aquila; 31.484.053,00 euro (di cui 27.152.780,00 per il Comune dell’Aquila) per interventi su reti idriche e fognarie GSA; 15 milioni per interventi sul patrimonio culturale; 3 milioni e 250 mila euro per interventi alla chiesa delle “Anime Sante”.

I suddetti finanziamenti sfiorano complessivamente i 100 milioni di euro (99.808.053,00 euro). A questi si aggiungono 18.912.590,00 di euro per l’intervento programmatico negli edifici pubblici di proprietà del Comune dell’Aquila.

Il Commissario Chiodi ha avuto parole di apprezzamento per il contributo tecnico fornito dalla Curia che ha realizzato un accurato studio, supportato da tecnologie all’avanguardia, sull’attuale stato della città capoluogo in superficie, ma anche a livello di sottoservizi.

Lo stesso ha fatto con l’Università dell’Aquila e col prefetto, Giovanna Maria Iurato, presente all’incontro di stamane, per la pressione contro qualsiasi forma di aggressione malavitosa.

“Sono molto contento – ha ribadito ancora Chiodi – di comunicare questa serie di opere, fondamentali per la rinascita del centro storico. Ma è importante puntare su una ricostruzione di qualità, sia architettonica che urbanistica, che abbia rilevanza a livello internazionale. È la qualità che determinerà il successo del processo di ricostruzione, non la celerità dei tempi”.

In proposito, il Commissario ha riferito di uno scambio di idee con l’assessore alla Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia, ieri a Istanbul, che avrebbe confermato come lì la ricostruzione fisica fosse partita solo dopo 4 anni, preceduta da un’intensa fase di studio e di progettazione”.

“Noi, quindi, siamo in anticipo – ha osservato – e stiamo lavorando confrontandoci lealmente, anche se questo aspetto viene spesso sottovalutato dagli organi di informazione”.

L’urbanista Vittorio Lampugnani, uno dei “saggi” chiamati a coadiuvare la Struttura tecnica di Missione, ha confermato le parole di Chiodi, esortando ad una ricostruzione condivisa, ma aperta solo alle migliori capacità progettuali, e che veda il recupero parallelo e contemporaneo di infrastrutture e sottoservizi.

Così come ipotizza il nuovo decreto.

CIALENTE DAL FRIULI: “CENTRO STORICO E’ COMPETENZA DEL COMUNE”

L’AQUILA – “Si è svolta stamani una conferenza stampa sulla ricostruzione, con particolare riferimento al centro storico, alla quale il Comune dell’Aquila non ha partecipato perché ‘invitato’ solo nel pomeriggio di venerdì. Ricordo che i temi su cui verteva la conferenza, vale a dire, ripeto, ricostruzione e centro storico, sono di competenza del Comune e del Consiglio comunale”.

Commenta così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la conferenza stampa tenutasi quest’oggi a palazzo Silone.

“Apprendo inoltre – ha proseguito Cialente – che lunedì dovrebbe svolgersi un’altra conferenza stampa sulle politiche di rilancio industriale, senza che ne siano stati informati il Comune dell’Aquila e il sindaco, che pure da mesi e mesi pone il problema. Anche quello del rilancio economico e produttivo, peraltro, è un tema che la legge assegna ai Comuni.

“Chiedo pertanto – ha aggiunto – al commissario Chiodi di cambiare la rotta e fermarsi a riflettere, poiché mi sembra che, ormai, la confusione regni sovrana. E, intanto, sarebbe il caso che il presidente della Regione e insieme commissario, e, finalmente, la Struttura tecnica di missione, ormai distratta rispetto ai compiti per i quali era stata istituita, facciano quel che devono, vale a dire fissare norme certe per la ricostruzione e, soprattutto, un prezziario valido per mettere i cittadini nelle condizioni di poter presentare i progetti, in particolare per quanto riguarda il centro storico”.

“La ricostruzione – ha dichiarato ancora Cialente – è bloccata per questi motivi e si va delineando un vero e proprio fallimento della sua seconda fase, fallimento per il quale ritengo che una grossa responsabilità sia imputabile anche al Governo, che gioca con le ordinanze e con incarichi sub commissariali. Questa confusione deve finire!”

“Nel contempo – ha concluso il sindaco – rivolgo un appello ai cittadini a vigilare affinché la ricostruzione della città e l’elaborazione di politiche per il suo sviluppo restino agli aquilani”. 

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