PESCARA – Dopo un duro allenamento è arrivato l’importante traguardo tanto atteso per la sedicenne pescarese Alessia Beneduce dell’Aterno Pescara che si è rivelata la campionessa italiana nella gara di lancio del martello di 3 Kg per 62,61 metri.

La studentessa del Liceo Linguistico di Pescara ‘G. Marconi’, si è collocata, con questa nuova grande impresa, al quinto posto nella graduatoria italiana ‘Under 18’ grazie anche all’esperienza dell’allenatore Enzo Imbastaro e al costante esercizio, oltre gli impegni scolastici.

Ancora entusiasta per questo importante risultato, ripercorrendo nell’intervista ad Abruzzoweb i momenti importanti di questa formazione malgrado la giovanissima età..

Alessia, quando è esploso l’interesse nei confronti di questa disciplina?

In seconda media. La professoressa di Educazione Fisica aveva notato in me un certo potenziale, indirizzandomi verso l’atletica leggera. In realtà sono sportivamente nata con la specialità del peso, successivamente con gli allenamenti è emersa la predisposizione nel martello. Avevo 13 anni. Dopo soli 5 mesi ho conquistato la quinta posizione ai campionati italiani cadetti.

Si tratta di una passione vera e propria…

Molto di più, è uno stile di vita! Il mio sogno è raggiungere i più alti livelli e dedicarmi concretamente e quotidianamente a questa attività.

Le esercitazioni richiedono molto tempo?

Effettivamente sì, in particolare la preparazione invernale alterna allenamenti quotidiani in campo e in palestra e ogni sessione ha una durata minima di 2 ore.

Sei anche studentessa: riesci a conciliare scuola e sport?

Frequento il liceo linguistico ‘G. Marconi’ di Pescara e sicuramente conciliare scuola e sport è impegnativo, soprattutto perché lo studio dopo l’attività fisica richiede concentrazione e sacrificio maggiore, ma riesco a organizzarmi.

Cosa significa per te il risultato appena ottenuto?

Un raccolto di un duro allenamento e di costante impegno, del quale sono molto fiera e soddisfatta. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che mi hanno sostenuto, ovvero la mia famiglia ma ancor di più il mio allenatore Enzo Imbastaro, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile.

Proseguirai in questo percorso?

La risposta è in realtà scontata: sicuramente!