LANCIANO – Quasi 20 mila persone hanno assistito domenica pomeriggio al tradizionale e storico corteo del Mastrogiurato di Lanciano, nonostante il cielo nuvoloso non promettesse nulla di buono. Ma per fortuna la pioggia si è tenuta alla larga.

E così oltre 400 figuranti in costume d’epoca hanno potuto sfilare senza problemi di sorta, tra squilli di chiarine e rullo di tamburi. I canti del gruppo vocale dei Magellensis hanno poi reso più suggestivo e coivolgente il passo del corteo, iniziato alle ore 17.30 e terminato alle 21 e che aveva come tappe corso Trento e Trieste, corso della Bandiera e Piano Fiera.

Ma è in Piazza del Plebiscito, cuore della città dell’antica Anxanum, che l’evento ha avuto la sua massima espressione. “Si alzini i vessilli del Regno e della città”: queste le rituali parole del Mastrogiurato, che ha dato ordine di issare sui pennoni la bandiera giallo-blu di Lanciano e quella bordeaux, per dare inizio all’avvio delle fiere.

Davanti alla sede del Comune, il sindaco ha rivolto al Mastrogiurato l’invito di “custodire la città” durante il periodo dei mercati, che il Signore di Lanciano ha promesso di tutelare con “ferma autorità, giuste sentenze e ottimo discernimento”.

Quando il corteo ha fatto ritorno a Piazza del Plebiscito, le delegazioni sono rientrate nei rispettivi quartieri, dove si è continuato a festeggiare, tra ricchi cibi e vino di qualità. Davvero degna di nota l’interpretazione sobria ed elegante del Mastrogiurato, interpretato dall’endocrinologo Enio Martino, giudato dalla regia di Danilo Marfisi, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento, giunto quest’anno alla sua 31^ edizione.