LANCIANO – Prima i vecchi problemi della discarica da bonificare, poi quello del passaggio dell’elettrodotto troppo vicino a case e insediamenti produttivi, a novembre scorso, inoltre, l’apertura della centrale a biomasse nella confinante Treglio e adesso i lavori per realizzare un’altra centrale a biomasse sul territorio frentano, a Villa Pasquini: a Lanciano inizia a delinearsi un problema ambiente, supportato dall’indagine del Mario Negri Sud che giudica scarsa la qualità dell’aria frentana e a cui si aggiunge la possibilità dettata dal nuovo piano regolatore di costruire sul territorio frentano un termovalorizzatore.
E mentre ambientalisti e comitati civici tornano in fermento, anche la politica inizia ad agitarsi.
Dalle file dell’opposizione arriva la richiesta di un consiglio straordinario su ambiente e tutela della salute pubblica. “Vogliamo capire – spiega il capogruppo del Pdl Manlio D’Ortona – quali sono le strategie della maggioranza di centrosinistra su questi temi”.
“Vorremmo sapere con chiarezza – continua D’Ortona – come la pensa il sindaco Mario Pupillo sui problemi della discarica da bonificare, sul passaggio dell’elettrodotto in contrada Serre, sulla possibilità introdotta dal nuovo piano regolatore di realizzare un termovalorizzatore in città e sull’impianto a biomasse di Villa Pasquini”.
“Come gruppo d’opposizione – conclude D’Ortona – inutile nascondere che in questo campo ci sono una serie di dati che ci preoccupano, a partire da quanto rilevato dallo studio del Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria a Lanciano”.
Tesi, quelle di D’Ortona, che non sembrano affatto lontane da quelle del consigliere ambientalista Alex Caporale, parte integrante della maggioranza che sostiene Pupillo, con cui, però, in questo momento, non sembra andare molto d’accordo.
Caporale ha scritto una lettera al sindaco in cui prospetta una serie di difficoltà a cominciare dal fatto che nel piano regolatore, approvato a novembre dopo 30 anni da maggioranza e opposizione (con l’astensione proprio di Caporale), si dà la possibilità di realizzare un impianto di termovalorizzazione. Oltre a questo il consigliere comunale tira fuori anche tutti gli altri problemi sollevati anche dall’opposizione.
In particolare, sul percorso dell’elettrodotto nelle zone di Serre e S. Onofrio e sul nuovo impianto a biomasse a Villa Pasquini, Caporale ha presentato due interrogazioni.
“Per quanto riguarda il percorso dell’elettrodotto, troppo vicino alle abitazioni e ad insediamenti produttivi artigianali e commerciali – ha detto Caporale – sono stato il primo a sollevare il problema, poi riconosciuto da tutti, maggioranza e opposizione. Ho chiesto che il Comune faccia un ricorso al Tar e che il Comune avvii una procedura ufficiale con Abruzzo Energia spa per richiedere una modifica del percorso e un eventuale interramento nei tratti più sensibili”.
“Per quanto riguarda il nuovo impianto a biomasse – continua il consigliere – occorre specificare che non sono contrario a priori. Ma credo che prima si deve verificare che vi sia un’economica agricola in grado di sostenere il funzionamento dell’impianto che, altrimenti, diventa un piccolo inceneritore. L’impianto è in via di realizzazione ma io credo che il sindaco ha anche il potere di interrompere l’iter che porterà all’ultimazione della struttura”.
Secondo Caporale, insomma, a Lanciano potrebbe prospettarsi “un’emergenza ambientale” ed è per questo che chiede la creazione di una task force ambientale con esperti del settore a disposizione del Comune e che si dice d’accordo con la richiesta dell’opposizione di convocare un Consiglio comunale interamente dedicato all’ambiente. (ar. ia.)





