LANCIANO – Lanciano piange Maria Concetta D’Ovidio, 79 anni, professoressa di matematica in pensione e madre di tre figli, tragicamente morta ieri per l’ennesimo incidente che insanguina le strade abruzzesi, mentre tornava a casa, insieme al marito, dopo il pranzo della parrocchia al ristorante La Stella.

Lo scontro fatale sulla strada comunale Villa Andreoli, poco prima delle 20 sulla provinciale per Atessa, a Lanciano: D’Ovidio è morta sul colpo, il  marito della vittima, Antonio Di Bucchianico, 78 anni, che era alla guida della Fiat Panda,  è rimasto ferito in modo non grave.

Ferito anche il conducente dell’altra auto, un 28enne di Castel Frentano, alla guida di una Dacia Duster, che si è scontrata con la Fiat Panda.

Il pm Francesco Carusi aprirà oggi un’inchiesta per omicidio stradale, come atto dovuto.

Maria Concetta era iscritta al circolo del Partito democratico di Lanciano e, alle ultime elezioni comunali, si era candidata nel 2021 come consigliera con Leo Marongiu.

Era molto conosciuta e stimata in città, per la sua i incessante e generosa attività di volontariato, e ancor prima per essere stata un amata professoressa di Matematica alla scuola media Umberto I.

La ricorda così Marongiu: “La prof di tante generazioni, una delle belle persone che impreziosivano la nostra squadra alle ultime amministrative, è tragicamente deceduta ieri sera in un incidente, Una donna generosa e con un grande senso del dovere, attiva nel volontariato, nella contrada e sempre presente e disponibile alle iniziative politiche e culturali della nostra città. Per spirito di servizio si è messa a disposizione del nostro progetto, 16 mesi fa, in silenzio ma con grande passione e grande convinzione”.

Commosso il ricordo anche presidente dell’associazione I Colori Dell’Iride, Patriza Di Rocco:” “Quanto ti ho stimato e invidiato, cara Concetta, per il tuo essere sempre disponibile con tutti, generosa e comprensiva e per le tue scelte di vita coerenti fino all’estremo per amore della Madre Terra, che volevi conservare, per lasciarla ai giovani come il bene più prezioso. Sei stata un esempio irraggiungibile. Grazie per  le parole di conforto che hai avuto per me in momenti difficili, per l’amicizia di una vita, per l’impegno nell’associazione, la presenza in tante nostre iniziative per dare visibilità al tuo impegno per le donne, per le colte chiacchierate, gli scambi di idee, il sapone fatto in casa, le foglie di thè verde, le crispelle con la farina antica,  quanta emozione e che grande dolore”.