LANCIANO – Un successo annunciato. Un successo che dura da decenni.

I Pooh hanno mandato in visibilio 2500 adepti sabato sera alla ‘Fiera’ di Lanciano (Chieti), nella loro unica data stabilita per Marche, Abruzzo, Molise, per Opera Seconda in Tour. Grande successo, sì, ma con polemica.

Il concerto, che avrebbe dovuto tenersi allo stadio ‘Biondi’, è iniziato alle ore 21.30 con una coda di rabbia dovuta alla lunga fila e all’ingorgo che si era creato all’ingresso: unica infatti era la coda per coloro che dovevano acquistare il biglietto alla cassa e per coloro che, biglietto alla mano, rivendicavano il diritto d’ingresso per primi e che hanno protestato vivacemente contro gli organizzatori.

Ma sul palco la musica è stata quella giusta, com’ra prevedibile.

Per quasi tre ore il trio Roby, Dodi e Red ha incantato il pubblico con un vasto repertorio di canzoni: “Sara nel sole” in apertura, “Ci penserò domani”, “Se c’è un posto nel tuo cuore”, “Uomini soli”, “Dove comincia il sole”, “Parsifal”, “Domani”  “L’ultima notte di caccia”, “Tanta voglia di lei”, “ Dammi solo un minuto”, “Pensiero”, ma il vero delirio si è avuto sulle note di “Chi fermerà la musica” e “Piccola Katy”, dove in tantissimi hanno ballato e cantato, anche tra i più giovani che a un certo punto si sono al palco, letteralmente ‘assorbiti’ dall’emozione regalata da un gruppo che il tempo non ha mai sconfitto.

Complice dell’ottima riuscita dell’evento il bel tempo, malgrado il fresco venticello estivo, e una grandissima performance dell’orchestra Ensemble Symphony, diretta dal maestro Giacomo Loprieno; una musica dolce ma anche vivace ha accompagnato i pezzi presentati dal gruppo e che è servita da sottofondo per il pubblico che si è lasciato coinvolgere, tra lacrime, abbracci e balli sfrenati in un particolarissimo gioco di luci.

“È davvero un piacere suonare con questi bravi musicisti – le parole di Facchinetti- “che bello essere tornati a suonare da queste parti, è da tanto che non torniamo in Abruzzo, gni volta portiamo via un bel ricordo da questa fantastica regione. Questi applausi, questi risultati, non li abbiamo ottenuti soltanto lavorando noi tre, ma con una squadra bellissima che abbiamo messo in piedi in questi ultimi anni”.

Facchinetti ha quindi ringraziato la persona che “ha fatto tutti gli arrangiamenti per l’orchestra, il maestro Danilo Ballo.

Un concertone alla Pooh che ha emozionato, che ha saputo commuovere non soltanto chi conosce da molto tempo le canzoni da brividi di uno dei gruppi d’oro della musica italiana, ma anche i più giovani, soprattutto nell’attimo del ricordo dedicato a Valerio Negrini, ex batterista, scomparso da poco all’età di 66 anni e poeta del gruppo, com’è stato definito da Roby Facchinetti, con tono sommesso.

A Negrini è stata dedicata la canzone “Domani”, non a caso. “I sogni non costano veramente nulla – ha detto Facchinetti – che cosa sarebbe il mondo senza sogni? La vita senza i sogni non è nulla, anche noi, come gruppo abbiamo seguito i nostri sogni; infatti la musica per noi è un sogno realizzato, ed abbiamo dedicato la nostra vita alla musica, la musica è la nostra vita e lo era anche  per Valerio, il nostro poeta che ci ha lasciato veramente tantissimo di lui; era una persona speciale, non amava il successo, ma ora ha abbandonato i Pooh. Se Valerio fosse qui, sono convinto che si emozionerebbe nell’ascoltare questa canzone, forse era la sua preferita, e dunque ora la cantiamo per lui che sicuramente ci ascolta da qualche parte lassù”,

Chiusura da standing ovation, con l’orchestra che la sua musica ha accompagnato il pubblico fuori dalla Fiera. Pubblico che non ha smesso di cantare le canzoni anche a luci ormai spente.