LANCIANO – Rattoppi in asfalto, al posto del lastricato e dei sampietrini, fra le antiche mura della città medievale. E’ polemica a Lanciano (Chieti) sui recenti interventi di manutenzione stradale tra vie e vicoli del centro storico. Colate di asfalto a coprire le buche di una pavimentazione segnata dal tempo e dalla mancanza di adeguati interventi di conservazione, come denunciato da commercianti e residenti, mentre per l’amministrazione comunale si tratta di lavori provvisori per garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini.
“Sto fresco a mettere vasi, fiorellini ed a riempire la mia bottega di cose belle! Fuori intanto un timoroso ed incolpevole operaio incaricato dal Comune, armato di piccone, toglie delle mattonelle ballerine per far posto a dei vistosi rattoppi in asfalto,lo stesso che sino a pochi anni fa risistemava a regola d’arte tutto, recuperando anche frammenti di una mattonella”, commenta Giovanni Ramundo, titolare del negozio di antiquariato e restauro in piazza del Malvò, tra i primi a denunciare nel dettaglio le condizioni del centro storico.
Colate d’asfalto che non ha riparmiato neanche porta San Biagio, l’unico monumentale ingresso alla città medievale.
“Evidentemente il lavoro di recupero già fatto non conta, la conservazione del bene comune non merita la spesa. Magari potrei anche adeguarmi a questa politica del brutto. Vedo che gli amministratori del settore si adeguano presto, bene e senza troppi scrupoli. Mi chiedo che fine farà la pavimentazione di via dei Frentani realizzata appena due anni fa, se poi gli interventi di manutenzione ordinaria vengono effettuati senza un minimo di criterio? Ma gli assessori al bilancio e ai lavori pubblici ,quanto hanno destinato della spesa corrente per la manutenzione ordinaria ed esteticamente apprezzabile del centro storico?”, si chiede infine.
In merito alla questione interviene Leo Marongiu, presidente del Consiglio comunale. “Nel bilancio di previsione 2018, appena approvato, è stata inserita la realizzazione dell’ascensore del parcheggio alle Ripe di Civitanova/Sacca per 300 mila euro e l’aumento del fondo per il funzionamento dell’ ascensore di Lancianovecchio che permetterà un’estensione dell’ orario di fruibilità. Questi interventi si aggiungono a quelli degli anni passati su Lancianovecchio (pavimentazione) e sul Borgo.
Sui vichi della Sacca siamo in attesa dello sblocco dei fondi regionali che sono stati assegnati”.
“Lo so, non è un bel vedere ma purtroppo questa è la situazione dalla fine dell’estate scorsa”, aggiunge i vice sindaco Giacinto Verna, che assicura “avevo già dichiarato settimane fa che mi sarei fatto carico di riportare ad una situazione di decoro questo bellissimo scorcio della Città rimettendo mano alla pavimentazione nella parte con asfalto, sottolineando che lo avrei potuto fare dal momento dell’approvazione del bilancio 2018. Lunedì scorso il bilancio é passato e con gli uffici sto dando seguito a quanto dichiarato”.
Non si fa attendere la reazione, dall’opposizione, di Tonia Paolucci (Libertà in azione) che proprio sulla questione Bilancio ha convocato una conferenza in programma per questa mattina.
“La risposta a tutto questo va trovata all’interno del bilancio di previsione approvato, con i soli voti della maggioranza, lunedì sera. Un’ amministrazione – accusa Paolucci – che sul centro storico non ha messo per il 2018 nemmeno un centesimo, che crede che la salvezza sia l’istituzione della Ztl, un’amministrazione che pensa che nel centro storico ci siamo piccole attività pronte ad aprire solo grazie alla concessione di pochi spiccioli, un amministrazione che dal 2011 tiene, con la mancata programmazione, paralizzata un’ eventuale rigenerazione del centro storico. Ed i crateri intanto aumentano, le giuste richieste di danni aumentano, le casse comunali pagano, il pericolo aumenta. Questa è la situazione ad oggi- conclude -, come al solito tante belle parole e nei fatti solo ‘asfalto'”.
Intanto, nel corso della mattinata, a seguito di polemiche e segnalazioni, sono ripartiti i lavori nei pressi di Porta di San Biagio, con una riscoperta disponibilità di sampietrini che andranno a ricoprire i pezzi di strada mancanti del centro storico. (a.cal.)





