LANCIANO – Amministrazione uscente in frantumi in vista delle elezioni di primavera a Lanciano (Chieti), dove nella pletora di aspiranti sindaco ci sono una sfilza di “figli di” e la mamma di Ilaria Rambaldi, giovane vittima del terremoto del 2009.

Alle primarie di domenica prossima, a sfidare l’uscente Mario Pupillo del Pd sono infatti il suo vice Pino Valente, candidato al Consiglio regionale nel 2014 con Abruzzo Civico, e l’assessore all’Ambiente Davide Caporale, figlio dell’ex consigliere regionale di Forza Italia Guerino. Partecipa anche Sinistra, ecologia e libertà con la coordinatrice cittadina Francesca Caporale.

Sul fronte centrodestra, dopo le polemiche Forza Italia ha scelto una outsider e punta su Maria Grazia Piccinini, mamma della Rambaldi, alla quale è anche stato dedicato un premio giornalistico. Correrà alle primarie previste per il 13 marzo insieme al consigliere comunale dell’Udc Enrico D’Amico, figlio dell’ex assessore regionale della Democrazia cristiana Attilio e nipote del senatore Enrico, sindaco di Lanciano con lo scudo crociato negli anni Sessanta, sul quale convergono Nuovo centro destra e alcune liste civiche, e all’ex sindaco Nicola Fosco, sostenuto da Fratelli d’Italia-An.

Fuori dagli schieramenti, ha annunciato la propria candidatura a sindaco la consigliera comunale Tonia Paolucci, ex Udc, con la lista Libertà d’azione.

Il M5S attraverso le consultazioni on-line ha scelto Riccardo Sozio, che dal popolo del web ha ottenuto 26 voti, sui 37 aventi diritto. Architetto 40enne