LANCIANO – Allarme questa mattina a Lanciano (Chieti) dopo la scoperta, intorno alle 10, di quattro pacchi sospetti su un cornicione dell’assessorato comunale alle Politiche sociali.

Le forze dell’ordine hanno disposto l’evacuazione di due palazzi contigui con la fuoriuscita dei dipendenti di tre assessorati e di abitazioni private.

L’intervento di sicurezza è scattato intorno alle 10.30, dopo che un dipendente comunale aveva notato gli involucri sopra il cornicione.

Sul posto Carabinieri, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani che hanno transennato l’area di riferimento Largo Tappia.

È stato richiesto l’intervento degli artificieri da Chieti per verificare il contenuto degli involucri.

Al momento non si fanno ipotesi, tranne quella di un possibile atto intimidatorio nei confronti dell’assessorato alle Politiche sociali già fatto oggetto in passato di minacce.

“Vicinanza e solidarietà all’assessore Dora Bendotti e al personale dell’assessorato” è stato espresso in una nota dall’assessore regionale Marinella Sclocco.

“Conosco molto bene l’operato dell’assessore Dora Bendotti e soprattutto la passione che lei mette in campo per la gestione di uno dei settori più difficili e problematici dell’amministrazione pubblica e sono convinta – ha aggiunto Sclocco – che questo gesto non fermerà il suo lavoro che quotidianamente si contraddistingue per trasparenza e qualità amministrativa”.

“Ancora una volta – conclude – bisogna richiamare la necessità di uno scatto della coscienza civile delle nostre comunità contro il ricorso all’intimidazione e contro questi gesti che indeboliscono solo l’operato delle istituzioni”.

Le operazioni di controllo degli artificieri dei carabinieri che hanno analizzato gli involucri sospetti si sono conclusi intorno alle 15.

Gli artificieri non hanno rivenuto esplosivo ma i pacchi sarebbero stati confezionati e strutturati come le tipiche bombe carta.

Necessari ancora esami di laboratorio. Le indagini avviate dai carabinieri di Lanciano, diretti dal capitano Massimo Capobianco, sono ora tese ad accertare la natura di quello che è ritenuto essere stato un atto intimidatorio.

L’assessorato più a rischio è infatti quello alle Politiche Sociali più volte fatto oggetto di minacce.