L’AQUILA – Non è una notizia dell’ultimo minuto ma è un dato di fatto che ormai anche i ladri si attaccano a tutto, addirittura alle provviste nei garage come se la crisi economica interessasse molto anche loro.

L’argomento è tornato sotto i riflettori a causa del reiterarsi del medesimo reato: il furto dal garage.

Da numerose segnalazioni che arrivano alle forze dell’ordine, i ladri di appartamento, talvolta ladruncoli all’arrembaggio ma altre volte criminali di professione, vivrebbero la crisi come ogni altro lavoratore regolare e legalizzato e questa situazione si riscontrerebbe nell’esito dei loro furti.

Il paragone tra lavoratori onesti e ladri può provocare fastidio o anche indignazione, ma è dettato dal fatto che i piccoli ladri non riescono a sbarcare il lunario, proprio come chi lavora per la società onestamente, talvolta con sacrifici enormi per guadagnarsi lo stipendio.

Il trend dei garage svaligiati è infatti cominciato da mesi sulla costa abruzzese, già nella primavera di quest’anno, come segnalato da questo giornale. Ma ora sembra essersi spostato anche nel capoluogo di regione.

Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo sono state tutte zone nel mirino dei furfanti che non, riuscendo ad entrare in un appartamento, o spesso neppure provandoci, si accaniscono sui garage e sulle cantine.

In queste rimesse polverose, sui cui scaffali albergano oggetti di pochissimo valore, è davvero improbabile trovare preziosi, essendo piuttosto dimora fissa di legna, libri antichi, pneumatici, provviste alimentari, scorte di prodotti di altro genere, oggetti vecchiotti e in disuso e tutto ciò per cui non si ha posto in casa.

A nessuno verrebbe in mente di mettere oggetti costosi e preziosi in garage, ma i ladruncoli ci provano lo stesso e spesso si accontentano di quello che trovano, arraffando qua e là, lasciando perplessi i proprietari della refurtiva.

I malviventi, improvvisandosi esperti del mestiere, agiscono sulle serrande di questi magazzini sempre allo stesso modo: praticano due fori all’altezza della serratura e aprono i locali silenziosamente, ‘grattando’ oggetti di valore quotidiano come scarpe, barattoli di conserve e sott’oli.

Furti di un barattolo di salsicce, o di marmellate o di scarpe, di certo vecchie, contribuisce a irrobustire l’ipotesi che queste sottrazioni fuori legge siano una risposta, pur sempre ingiustificabile, alla difficoltà che nel periodo di magra incontrano anche i furfanti.

Per cercare di arginare il fenomeno, l’appello dei Carabinieri è sempre lo stesso, chiedono la collaborazione dei cittadini affinché segnalino eventuali presenze sospette.