PESCARA – L’Abruzzo in corteo per dire no al petrolio.
Partirà oggi alle 15.30 il serpentone che si snoderà attraverso le vie di Pescara per protestare contro la piattaforma petrolifera di Ombrina Mare, che la Medoilgas realizzerà al largo della costa teatina, proprio di fronte la costa dei Trabocchi, un’area di altissimo pregio naturalistico.
La manifestazione è stata voluta dalle associazioni ambientaliste, per fare poi il pieno di consensi: oltre 250 sono state adesioni di associazioni, sindacati, movimenti e comitati, enti locali, organizzazioni politiche, aree protette e perfino le diocesi.
Un dissenso dalle proporzioni importanti, c’è chi prevede che sarà la più grande manifestazione mai avvenuta in Abruzzo.
Saranno in migliaia le persone che prenderanno parte al corteo, che partirà dal Ponte del mare e proseguirà lungo il fiume verso piazza Italia, corso Vittorio Emanuele, corso Umberto, girando si via Fabrizi per poi raggiungere il lungomare Matteotti e fermarsi allo Stadio del Mare.
Qui l’attore Domenico Galasso del gruppo “Artisti per il Matta” leggerà un documento condiviso e si farà interprete in questo modo delle ragioni della protesta.
La chiusura, invece, sarà affidata alla musica di Anemamè e C.U.B.A Cabbal. Claudio Di Toro, cantante degli Anenamè, ha detto di aver scritto una canzone dedicata al problema, intitolata proprio “No Ombrina”. Una operazione di questo genere il gruppo l’aveva già fatta in occasione della protesta contro il Centro Oli.
Tra i Comuni hanno confermato la presenza i maggiori centri della regione: Chieti, Pescara, L’Aquila, Lanciano (Chieti), Giulianova (Teramo), Pineto (Teramo), Francavilla (Chieti), Ortona (Chieti), Popoli (Pescara), Vasto (Chieti) e Montesilvano (Pescara). Ci saranno anche la Provincia di Chieti e decine di Comuni più piccoli dell’entroterra.
Nello specifico, sinora hanno aderito (ma le adesioni sono ancora aperte): 178 fra associazioni, sindacati, movimenti e comitati, 46 comuni, 17 organizzazioni politiche, la Provincia di Chieti, tre diocesi (Chieti, Pescara e Lanciano), tre parchi nazionali, un parco regionale e sette riserve regionali.






