PESCARA – Localizzata sulla collina di San Silvestro, lungo l’omonima strada, in posizione altimetrica sommitale, Fontana Locca è la fontana storica che ha garantito per secoli al vicino centro abitato di Pescara l’approvvigionamento idrico perla salute e l’igiene della popolazione e che, con l’arrivo dei moderni acquedotti, è stata abbandonata ed è andata in rapido degrado.
Oggi, dopo un sapiente restauro, verrà riconsegnata in tutto il suo splendore.
Si tratta di una fonte di grande valore storico e culturale, costruita con tecniche di idraulica antica con la parte a vista – che porta la cannella erogatrice dell’acqua – fatta in mattoni e pietrame tenero locale che presenta interessanti motivi decorativi originali di indubbia bellezza, con tre nicchie “a cappuccina” in voga in epoca romana.
Soprattutto il sistema di rifornimento idrico ne testimonia l’antichità, essendo costituito da un cunicolo ipogeo di 12 metri, largo circa 60 cm e alto tra 120 e 180 cm, scavato orizzontalmente nella collina per drenare,raccogliere e convogliarel’acqua sotterranea dispersa di una piccola falda sospesa in strati geologici sabbiosi.
Tale tecnica costruttiva, nata agli albori della civiltà in Persia e nelle zone aride, si è diffusa nel nostro Paese in area etrusca e presso il resto delle popolazioni italiche, è stata ampiamente adottata in epoca romana e, nel corso di ristrutturazioni di vecchie fonti, è stata praticata episodicamente fino agli inizi del IX secolo.
L’età di Fonte Locca non è perfettamente quantificabile per via delle ristrutturazioni manutentive che si sono succedute nel tempo e che hanno aggiunto o sottratto elementi architettonici utili per una datazione e per via del degrado che ha portato anche alla perdita dell’erogazione dell’acqua.
Nell’Archivio di Stato sono state rinvenute testimonianze di due interventi di manutenzione, operati dall’allora Municipio di San Silvestro: una è del 1819, allorquando la fonte aveva bisogno di manutenzione urgente e, di fronte alla penuria di fondi del Comune, la popolazione sansilvestrese si autotassò pesantemente per sostenere la maggior parte degli oneri del restauro funzionale; un’altra è del 1859. L’ultimo intervento di ripulitura e manutenzione è ricordato dalle persone anziane in riferimento agli anni Trenta del 1900.
Successivamente negli anni Cinquanta è stata dotata di una vasca-lavatoio in cemento moderno, che ha costituito il luogo del bucato per le donne dell’intera contrada.
Con l’arrivo degli acquedotti Fonte Locca è stata progressivamente abbandonata, si è ricoperta di vegetazione ruderale, ha ridotto fino alla cessazione completa la sua erogazione idrica ed è stata semisepolta da rifiuti solidi urbani ingombranti (materassi, elettrodomestici, calcinacci ecc).
Domani, l’inaugurazione con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il vicesindaco Enzo Del Vecchio e l’assessore Paola Marchegiani.
“È un esempio – osserva D’Alfonso – di come le buone iniziative trovino sempre soluzione. Del Vecchio e Marchegiani si sono battuti per anni affinché questo autentico pezzo di storia tornasse agli antichi fasti, presentando ripetuti emendamenti al bilancio comunale nella passata consiliatura. La svolta ci fu con l’interessamento dell’ex ministro ai Beni culturali Lorenzo Ornaghi, che avevo avuto ospite in un convegno, il quale finanziò con 350mila euro la riqualificazione della struttura tramite la Sovrintendenza ai Beni storici. Domani potremo finalmente restituirla alla comunità”.
“Fonte Locca – spiegano il vicesindaco Enzo Del Vecchio e l’assessore Paola Marchegiani – fa parte di una serie di fontane che rappresentavano i luoghi di aggregazione per le donne, che vi si riunivano per lavare i panni e approvvigionarsi di acqua per gli usi domestici, dunque aveva un valore sociale aggregante oltre a un indubbio valore storico. Non solo grandi infrastrutture, quindi, ma anche attenzione per le piccole cose, care alla memoria di una comunità”.



