L’AQUILA – L’altro volto dell’ingegneria, quello umano, più realistico e che abbraccia le varie branche della cultura e della arti, in un evento all’Aquila, ”Ricostruiamoci” oggi nella basilica di San Bernardino.

Si tratta di una manifestazione voluta dall’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila e patrocinata dal Comune, con la finalità di partire dall’ingegneria per proporre di aprire alla città in ricostruzione post-sisma le porte di un sapere “originale e comune”. 

“Per sentirsi, una sera almeno, diversamente e ingegneri e raccontare con qualunque mezzo espressivo o verbale le emozioni, gli stati d’animo, il coraggio di chi è rimasto a collaborare e cooperare per la ricostruzione della città”, ha spiegato ad AbruzzoWeb il presidente dell’ordine Elio Masciovecchio.

Una location per l’evento non casuale visto che la basilica di San Bernardino, recentemente restituita agli aquilani nel suo antico splendore, “ci permette di ritrovarci, in un processo di aggregazione culturale e animata socialità in cui varie professioni riescono a incontrarsi e a fondersi”, ha aggiunto Masciovecchio.

Quindi dal materiale dei calcoli tecnici ingegneristici all’immaterialità delle emozioni suscitate dalla musica o da un racconto, ”per soddisfare le esigenze di tutti i cittadini e di tutti coloro che stanno catalizzando il processo di ricostruzione della città, dal centro fino alle periferie, per lasciare soprattutto ai giovani uno spunto stimolante e creare una sorta di linfa vitale per andare avanti. L’ingegneria, questa volta, mette insieme storie di vita. Esperienze di lavoro. Racconti di chi, con l’ingegno, ha tracciato le proprie svolte”, ha continuato il presidente.

Non solo cultura ma anche sensibilizzazione, con l’adesione per l’ordine degli ingegneri dell’Aquila al progetto ”Movember – Moustache”, la campagna di prevenzione per i tumori maschili.

Per questo, durante l’evento sono stati distribuiti dei baffi posticci agli uomini presenti.

“Una ricostruzione, quella della città dell’Aquila, che procede – è stato il commento dell’ex presidente dell’Ance provinciale dell’Aquila Gianni Frattale – Si sta facendo tanto, con le pratiche approvate di recente è prossima la riapertura di tutto l’asse centrale e comincerà finalmente, a rivivere davvero, il cuore pulsante della città”.

Una veste artistica per l’evento quella di Davide Cavuti, originario di Francavilla al Mare (Chieti), ma aquilano ”nel cuore”, che ha presentato durante l’incontro il suo docu-film dedicato alla città che ripercorre alcune tappe del post-sisma, portato e apprezzato anche all’ultimo Festival del Cinema di Venezia.

“Partecipo non solo come ingegnere ma come artista – ha chiarito – per dare il giusto tributo alla città che mi ha accolto da studente universitario, dove mi sono laureato e ho mosso i primi passi della professione”.

Hanno partecipato alla manifestazione 15 personaggi tra imprenditori, musicisti, artisti, architetti, sportivi, docenti universitari ed altro ancora, protagonisti, con le loro passioni, di progetti e idee, capaci di cambiare la propria vita.

Sul palco a portare il loro contributo sono stati Luciano Ardingo, imprenditore, Roberto Grillo, fotografo ed artista, Maurizio Leopardi, docente universitario, Paola D’Ascanio, la prima donna ad essersi laureata in Ingegneria all’Aquila, Carlo Mantini, presidente della Corale Gran Sasso, Giorgio Paravano, segretario generale Isa e presidente della Onlus L’Aquila per la vita, Maurizio D’Antonio, architetto, Pierluigi frezza, presidente Ance giovani, Gianni Massa, vice presidente consiglio nazionale degli ingegneri, Luca Fallaolita, imprenditore.

Presenti anche Stefania Pezzopane, senatrice dem e Sabrina Di Cosimo, assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila.

“Una location perfetta per fondere tutte e arti insieme e ricostruire quell’assetto culturale fondamentale per ripartire e riportare la città al suo antico splendore. Una città è viva se ci sono scambi, se c’è l’arte, se c’è la musica”, è stato il commento della Di Cosimo.

A chiudere la serata un brano eseguito con la fisarmonica da Davide Cavuti.