L’AQUILA – “In radio abbiamo voluto solo giocare e scherzare, anche perché mi sembra ancora troppo prematuro poter parlare di matrimonio”,
L’ex spogliarellista aquilano, Simone Coccia Colaiuta, commenta con queste parole la proposta di matrimonio fatta in diretta radiofonica due giorni fa, su Radio2, alla sua compagna, la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane.
La dichiarazione è arrivata ieri corso della puntata di ‘Un giorno da pecora’ e subito ha scatenato le curiosità dei più assidui ‘gossippari’ del web.
“La nostra storia procede a gonfie vele – dice Colaiuta ad AbruzzoWeb – ma ieri io e Stefania eravamo ironici e volevamo solo reggere il gioco ai conduttori del programma”.
Colaiuta, quella proposta di matrimonio era solo una provocazione, oppure c’è qualche fondo di verità?
Io e Stefania scherzavamo. Abbiamo voluto giocare e divertirci, anche perché mi sembra davvero troppo prematuro poter parlare di matrimonio al momento. Eventualmente in futuro le cose potranno cambiare, ma per adesso va bene così. La nostra storia d’amore procede a gonfie vele. Quando entrano in gioco sentimento, complicità e passione è ovvio che le cose vadano bene.
In tanti, però, vi prendono in giro, o vi attaccano anche pesantemente. Qualcuno ha parlato di manovra mediatica da parte tua, altri hanno invece commentato negativamente il vostro rapporto.
Più di qualcuno deve mordersi la lingua e poi ingoiarla. Personalmente nella nostra storia io non vedo nulla di scandaloso. Siamo una coppia libera, maggiorenne e vaccinata che, anzi, ha dato il via a processi attraverso cui poter riuscire a rompere molti dei tabù e dei pregiudizi da cui, purtroppo, è caratterizzata la nostra società. Tutti, soprattutto molte di quelle donne che proprio per questi motivi continuano a reprimere i propri sentimenti, devono sentirsi liberi di vivere come vogliono e il nostro amore non può essere altro che un monito in questo senso.
Non la spaventa la differenza di età?
Assolutamente no. Non siamo i primi a cui capita una cosa del genere e di certo non saremo gli ultimi. L’unico problema è che, purtroppo o per fortuna, siamo personaggi abbastanza noti, per cui era inevitabile che venissimo presi di mira dalle malelingue. Di certo le critiche non ci fanno paura, anche perché, fortunatamente, molte altre persone continuano ad appoggiarci e vedere del positivo nella nostra storia.
Lei che valore dà alla famiglia?
La famiglia è la prima cosa e non esiste un’unità di misura in grado di misurarne il valore. Gli affetti per me vengono sempre al primo posto e, nonostante le chiacchiere, le cattiverie e tutto quello che è stato detto di me e di Stefania, posso continuare affermare con certezza che mio figlio e la mia famiglia rimangono per me le figure più importanti della mia vita.
Tornando al discorso del matrimonio, nel caso un giorno dovessi davvero chiedere la mano a Stefania, dove preferiresti andare in viaggio di nozze?
Sicuramente non Italia. Non perché non apprezzi le bellezze del nostro Paese ma perché siamo due personaggi pubblici e, per questo, potremmo essere ancora soggetti alle chiacchiere e alle dinamiche del gossip.
Inviteresti personaggi famosi alla cerimonia?
Ribadisco che sono una persona molto umile, che mette sempre al primo posto gli affetti di sempre. Per questo, in un momento importante come il matrimonio, preferirei avere accanto innanzitutto tutte quelle persone che nel corso della mia vita sono riuscite a regalarmi qualcosa di buono Ben vengano i personaggi famosi, ma la mia famiglia e gli amici di sono una cosa diversa.
La sua carriera come procede?
Nel corso del mio ultimo viaggio negli Usa, ho avuto la possibilità di incontrare alcuni personaggi davvero molto influenti dal punto di vista cinematografico. Al momento posso solo dire che sono in cantiere alcuni progetti che, se tutto andrà bene, potranno partire già nei primi mesi del prossimo anno. Nel caso riuscissi davvero a concludere qualcosa, quel che è certo è che mi trasferirò a Los Angeles in modo tale da lavorare e provare a inserirmi a tutti gli effetti nell’ambito di grandi produzioni internazionali.
Dovesse riuscire a sfondare in questo senso, faresti qualcosa per L’Aquila e per la sua rinascita?
Sicuramente sì. Certo, adesso come adesso, l’aspetto più importante è la ricostruzione e, da quanto sono riuscito a leggere sui giornali e anche attraverso il mio stesso rapporto con Stefania, qualcosa finalmente ha cominciato a muoversi. Certo, il problema è ancora grande, ma sono sicuro che L’Aquila un giorno potrà davvero tornare a brillare come un tempo.



