L’AQUILA – Scienza applicata in cucina, declinata in musica o nei cartoni animati, abbinata all’hip hop e alla ricostruzione post-terremoto, con eventi che affolleranno tutto il centro storico dell’Aquila, dai pub della movida alle sedi istituzionali, dalle piazze agli enti culturali. E tutto in 24 ore.
Con queste premesse, la “notte dei ricercatori” dell’Aquila si divide in due manifestazioni gemelle, che si svolgeranno in contemporanea il prossimo 30 settembre: la “Street Science” dell’Università degli Studi con 35 iniziative si va ad aggiungere alla terza “Sharper Night” che ne programma altre 25 dei Laboratori del Gran Sasso e del Gran Sasso Science Institute, di recente istituzionalizzato come secondo ateneo del capoluogo.
Il maxi evento tutto dedicato alla scienza e alla ricerca l’anno scorso ha portato in centro storico oltre 25 mila persone per il bis, dopo le 15 mila dell’esordio nel 2014.
L’ipotesi dell’afflusso di una massa critica di gente anche maggiore nelle scorse settimane aveva fatto pensare anche a rischi di slittamento per motivi di sicurezza, come accaduto (oltre al lutto dopo il terremoto di Amatrice) per il cartellone di eventi della Perdonanza e il Jazz per L’Aquila.
Ma oggi, in sede di presentazione, l’assessore comunale alla Cultura Betty Leone ha ribadito che il cuore della città con le nuove ridelimitazioni della zona rossa è sicuro nelle parti in cui è stato lasciato accessibile.
Il neo della doppia organizzazione è che gli eventi dell’uno e dell’altro cartellone, inevitabilmente, spesso finiranno per svolgersi in contemporanea, costringendo gli aquilani a scegliere.
In ambito Sharper verranno installati anche due planetari gonfiabili alla Villa comunale, che sarà possibile visitare il 29 e 30 settembre, e il 1° ottobre, dalle ore 15 e fino a tarda sera.
Quanto alla Street Science, l’Ateneo con sue risorse ha realizzato una applicazione per smartphone che consentirà di essere aggiornati al minuto sul programma: è possibile scaricarla dai principali store.
Il doppio evento non nasce da cattivi rapporti, hanno assicurato tutte le istituzioni culturali coinvolte, ma da una diversa interpretazione di quella che è e dovrà essere nei prossimi anni la Notte dei ricercatori.
Sharper, che sta per “Sharing researchers’ passion for engagement and responsability”, ovvero “Condividendo la passione dei ricercatori per l’impegno e la responsabilità”, è un progetto comunitario che coinvolge anche Perugia, Ancona, Cascina e Palermo, finanziato dalla Commissione Europea nel quadro delle azioni “Marie Curie” del programma “Horizon 2020”; il primo biennio aveva coinvolto tre città, con il nuovo bando è stato rifinanziato per altri 2 anni.
Sebbene per il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, ci siano ampie possibilità di continuazione, per il pro rettore e per il direttore generale della “Statale”, Anna Tozzi e Pietro Di Benedetto, “puntiamo a un evento stabile, non legato a un progetto europeo che può esaurirsi nel tempo e non essere rifinanziato, ma legato a un brand stabile per poter svolgere iniziative anche nel corso dell’anno”.
Alle 17 nella sede del Gran Sasso Institute “Hip hop con i fluidi”, incontro tra scienza e illusionismo.
Alle 17.30 e alle 21.30 presso il Gssi “Science & Murder party”, con delle squadre di investigatori che si sfideranno per risolvere un delitto immaginario dentro le stanze del nuovo ateneo in viale Crispi.
Alle 19.30 al piazzale dell’Auditorium del Parco “L’universo è servito”, racconti di fisica in cucina con lo chef stellato William Zonfa e il presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), Fernando Farroni, condotto da Marco Castellazzi.
Alle 21 nel nuovo municipio di palazzo Fibbioni “Anime Robot Science”, con una carrellata di soluzioni tecnologiche che venivano adottate nei cartoni animati dei robot giapponesi come Goldrake e Mazinga Z.
Alle 21.30 all’Audiorium “Black Hole Concert”, musica e scienza alla scoperta del cosmo con Coccia che si esibirà assieme al quintetto dei Solisti aquilani.
Uno dei luoghi principali dell’evento dell’Università sarà il dipartimento di Scienze umane, la vecchia facoltà di Lettere nella nuova e centrale sede di via Nizza, che diventerà la Casa della scienza con 46 “negozi” che è stato annunciato “regaleranno scienza”, alcuni gestiti anche da studenti delle scuole superiori.
L’Università coinvolgerà anche lo stadio “Tommaso Fattori” con “Peter Pan: solo chi sogna può volare” a partire dalle 16, un evento che consentirà di vedere da vicino un elicottero della Polizia di Stato e apprenderne il funzionamento.
Alle 18.30 a palazzo Fibbioni un incontro sui beni culturali con ospite d’eccezione Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi.
Una serie di eventi scientifici e divulgativi, a partire dalle 19, animeranno alcuni dei principali locali e negozi che hanno riaperto in centro storico nello “Science happy hour”: Nero Caffe lungo il Corso, Public Enemy, Enoteca Garibaldi, Birreria Anbra e Osteria Pantasima in via Garibaldi, Libreria Polarville in via Castello e Oro Rosso in via delle Tre spighe.
“È una notte ampliata e rinnovata, ancora più articolata. Sia l’Università che i Laboratori del Gran Sasso che il Gssi organizzano eventi anche con il divertimento per tutti noi di cercare nuovi modi di divulgare perché i giovani sono abituati a continui stimoli – ha fatto notare il rettore Eugenio Coccia – Aumento delle presenze? È un esperimento con il pubblico, se è riuscito si potrà dire solo alla fine”.
“L’istituzione che dirigo porterà se stessa all’Aquila per rinnovare la percezione di tutti i cittadini che il Laboratorio appartiene alla città, è nella città e vuole lavorare con la città per il suo sviluppo – ha detto il direttore dei Lngs, Stefano Ragazzi – Questo si può fare benissimo all’interno della nostra missione che è di ricerca di base, ma anche sul territorio. In futuro si potranno fare anche eventi per la città dentro i laboratori”.
“Notte dei ricercatori significa che la città li incontra e loro raccontano la loro passione, solo così la ricerca funziona – ha aggiunto il prorettore Anna Tozzi – Nella loro notte vogliono comunicare la passione, il perché studiano formule astruse. La risposta del pubblico fin qui è stata eccezionale, abbiamo trasformato una cosa paludata da laboratorio polveroso in una attrattiva per tutti, dai bambini agli anziani, e vogliamo continuare”.






