L’AQUILA – Forse non tutti sanno che nel 1841 all’Aquila, scoppiò una rivolta popolare contro i Borboni, che ebbe inizio l’8 settembre con l’uccisione del Comandante le armi della Provincia da parte dei rivoltosi, e con successive sparatorie fra i vicoli della città fra insorti e i gendarmi borbonici, con morti da entrambe le parti.
La rivolta non ebbe il successo sperato, si concluse con l’arresto di centinaia di persone, e dopo vari processi si ebbero diversi condannati a morte con fucilazione sopra gli spalti del castello.
Molti altri furono condannati all’ergastolo e tantissimi fino a 30 anni di duro carcere nella prigione di Ventotene.
Fra i condannati ce ne furono molti delle frazioni del capoluogo di Onna e Bazzano, oltre a Ludovico Iovenitti di Paganica, quest’ultimo condannato a 30 anni.
Ora viene gettata una nuova luce su questa vicenda poco nota.
Con molta pazienza e oltre 1.000 pagine di lavoro, Fernando Rossi ha ricostruito tutta la cronologia degli avvenimenti e li mette a disposizione per chi voglia consultarli.
Coloro che sono interessati dalla home page del sito www.paganica.it possono richiedere la password di accesso ai documenti.





