SCOPPITO – Nonostante il clima non sia dei più sereni a causa delle recenti scosse di terremoto, anche quest’anno la famiglia Capulli ha organizzato la tradizionale Polenta di San Fabiano a Collettara di Scoppito (L’Aquila).
Questa antica manifestazione consiste nella distribuzione gratuita di polenta offerta dalla stessa famiglia nella prima domenica dopo il giorno di San Fabiano.
L’edizione 2017, a causa delle scosse di gennaio, è slittata di una settimana per ovvi motivi di sicurezza.
Nonostante tutto, però – si legge in un comunicato – la tradizione non si ferma ed è stata offeerta a tutti la protezione da parte di San Fabiano.
Le finalità di questa tradizione vogliono infatti che il gesto serva ad assicurare all’intera popolazione la tutela divina sul raccolto, gli animali e le abitazioni nei confronti delle potenziali calamità naturali (mai attuale come in questi giorni).
Le origini si perdono nei secoli: la tradizione orale presenta diverse ipotesi, anche se tutte sono accomunate dalla presenza di un lascito alla famiglia (da parte di Santi, signori feudali o monaci) che ha portato all’obbligo di offrire questo dono a tutta la popolazione.
Inoltre, si narra che l’unico anno in cui non venne osservata la tradizione fu il 1703 – quello del terribile terremoto.
Alle varie fasi della preparazione partecipano anche altre famiglie del paese, dunque la festa si è trasformata in un momento di incontro fra le storiche famiglie che hanno sempre abitato Collettara e i nuovi abitanti provenienti dall’Aquila dopo il sisma del 2009.
La ricetta della buonissima polenta è ovviamente top secret e custodita gelosamente dalle donne della famiglia.
“L’affluenza negli ultimi anni è cresciuta fino a 700 persone e nonostante questo nessuno è mai rimasto senza il piatto di polenta – afferma Domenico Capulli, giovane erede della tradizione -. Negli ultimi anni è diventato l’unico momento di socializzazione fra la vecchia popolazione del paese e i nuovi arrivati”.
“Quando frequentavo l’università a Milano sono sempre tornato a casa per aiutare – svela – e anche adesso nonostante gli impegni lavorativi non faccio mai mancare il mio aiuto”.
Il giovane architetto scoppitano, impegnato da anni nella ricostruzione post-sisma e recentemente responsabile di alcuni cantieri relativi a palazzi storici della città dell’Aquila, è così legato alle tradizioni e al suo paese di nascita da essersi recentemente candidato alle prossime elezioni comunali.





