CHIETI – In lutto il paese di Sant’Eusanio del Sangro per la morte di una bambina di soli otto anni stroncata da una malattia incurabile.
Una intera comunità, come racconta il Centro, è vicino alla famiglia indiana della piccola Aksh deceduta dopo un calvario durato oltre un anno.
«Davanti alla morte di un compaesano adulto i cuori si struggono dal dolore, ma quando questo colpisce un bambino, oltre al dolore nascono domande che spesso non trovano risposta», ha dichiarato al Centro il sindaco Raffaele Verratti. «Aksh era la felicità della famiglia e degli amici, come accettare la sua morte? Perché la malattia in un bambino così piccolo e innocente? Da uomini non capiamo e facciamo molta fatica ad accettare questo progetto”. Forse il nostro Padre che è nei cieli voleva che Aksh non soffrisse più: Aksh è viva e ora amerà la sua famiglia dal cielo».
Addolorate anche le maestre che hanno seguito con apprensione tutto il percorso della piccola nelle varie terapie.
A Sant’Eusanio è numerosa la comunità indiana oltre che integrata, sono circa 120 persone che da diversi anni vivono nel piccolo centro di quasi 2500 abitanti. Oggi, alle 15, ci sarà l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta alla presenza di tutto il paese.






