SPOLTORE – Demetra era invalida al 100 per cento fino ad aprile. Poi la Commissione Asl di Pescara ha decurtato, riconoscendole il 67 per cento, il 3 per cento della pensione di invalidità.
La storia è stata riportata dall’edizione di oggi del quotidiano Il Tempo.
A parlare è la mamma di Demetra, Elvira Cuccaro, residente a Villa Santa Maria, frazione di Spoltore (Pescara), che descrive una “situazione al limite che mi sta facendo impazzire”.
Elvira, separata da dieci anni, è pure senza lavoro, lo ha perso da poco. E in un quadro difficile come quello di sua figlia, 18 anni e 7 operazioni alla testa nel primo anno di vita, è durissima andare avanti.
“Ero affetta da toxoplasmosi in gravidanza – ha detto Elvira al Tempo – ma non è stata diagnosticata. Demetra è nata sana. Pesava 4 chili e 200 grammi. L’ho allattata e così sono iniziati i problemi”.
Demetra, un talento, parla tre lingue ma è totalmente incapace di badare a se stessa. Un dramma per chi come lei è stato due volte in coma, ha sviluppato comportamenti autistici ed è affetta da un’emiparesi.
La burocrazia l’ha messa al muro. E le regole di questa società ‘civile’ non perdonano chi soffre sul serio.
“Può farti un discorso da Socrate a De André, ma non conosce la dimensione spazio-temporale. Non sa allacciarsi le scarpe, non è in grado di prendere un autobus, non sa arrivare al negozio di ‘alimentari sotto casa. Se la metti davanti a un bar e le dici di entrare lei non sa dove andare. La sua non autosufficienza io la vivo nella mia quotidianità e ora, con il mancato riconoscimento della sua invalidità, ha perso anche l’assistenza scolastica e non so se il comune di Spoltore mi rimborserà i 200 euro spesi per i libri”, dice con rabbia mamma Elvira.
“Due giorni fa – il racconto al quotidiano abruzzese – i vigili urbani di Pescara mi hanno portato via la macchina con tanto di tagliando per disabili perché questo era scaduto. Dovevo andare a prendere mia figlia a scuola a Città Sant’Angelo per poi tornare a Villa Santa Maria dove viviamo e dove solo grazie a un padrone di casa che mi conosce e conosce la mia situazione, non ho ancora perso la casa sebbene non abbia i mezzi per pagare l’affitto. Sono subito andata al comando dei vigili – prosegue Elvira – mi sono messa a urlare e lanciare cose. Ho sbagliato lo so. Ma non capisco. Vuoi farmi la multa perché il tagliando è scaduto? Va bene. Ma non portarmi via la macchina. Lì ci viaggia una persona disabile”.
Per fare ricorso e cominciare l’iter affinché Demetra torni a essere considerata per quello che è, “ossia una ragazza con un’invalidità totale, servono 500 euro. Vorrei fare tutto secondo le regole, ma mia figlia perderà l’anno scolastico perché togliendole l’assistenza ora non ha più punti di riferimento e anche fare la terapia riabilitativa sarà più difficile”. Elvira si riferisce all’ippoterapia che, come altre terapie, non viene riconosciuta al di fuori delle competenze della Asl.
“Io voglio solo quello che mi spetta e voglio giustizia”, conclude la mamma di Demetra.
SINDACO DI LORITO, ”COMUNE PROVVEDERA’ A RIMBORSARE SOLDI SPESI PER LIBRI DI SCUOLA”
Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito lancia un messaggio di solidarietà a Elvira Cuccaro.
“La storia di Elvira e di sua figlia, raccontata minuziosamente sul quotidiano ‘Il Tempo’, è quella di un Paese bloccato da una burocrazia ancorata a regole rigide e cieche. Di casi più o meno simili si sente parlare ormai abitualmente ed è diventato sempre più difficile tendere una mano a chi ne ha bisogno – ha affermato il sindaco – . Come Amministrazione siamo vicini alla donna. I servizi sociali del Comune sono a sua completa disposizione e l’Ente provvederà a rimborsare i soldi spesi per i libri”.
Tra circa un mese, secondo le direttive della Regione Abruzzo, sul sito Internet del Comune di Spoltore verrà pubblicato l’avviso pubblico relativo alla presentazione delle domande per la fornitura gratuita e semigratuita dei testi scolastici. Per avere maggiori informazioni è possibile recarsi presso l’Ufficio Scuola dell’Ente.



