L’AQUILA – Il 14 marzo scorso il chitarrista dei Punto Radio (cover band di Vasco Rossi), Mauro Ciancarella, diceva addio al mondo così, all’improvviso, a causa di un malore di una sera.
Una morte, quella del 29enne di Scoppito (L’Aquila) che ha segnato profondamente l’animo di familiari e amici.
A pochi mesi dalla tragica scomparsa di Ciancarella la sua band, insieme allo storico chitarrista di Vasco, Andrea Braido, suonerà stasera a Civitatomassa, paese nel quale Mauro viveva, nell’ambito del Foruli Rock Festival, giunto alla sesta edizione, mentre domani 14 agosto si bisserà a San Demetrio ne’ Vestini, sempre nell’Aquilano, al Central Tao Bar.
Braido suonerà nuovamente (era già stato all’Aquila insieme ai Punto Radio nel 2012) al fianco di Mirko Cannella, Alessio Cappelli, Giannantonio Coia, Jacopo Di Donato, Matteo Ferrauto e Alfredo Tursini in un vero e proprio tributo a Ciancarella.
Alfredo, Alessio, Matteo e Jacopo hanno scritto poche ma intense parole per l’occasione, in ricordo del loro vecchio amico.
“Mauro è stato ed è importante per noi e per me – dice Alfredo – lo ricordo come un ragazzo dalle capacità fuori dal comune che mette passione ed impegno in tutto quello che fa, con il fine di farlo bene e farlo meglio la volta successiva. Una persona che vive la vita come una prova, una sfida, un continuo mettere in discussione se stessi e nonostante tutto capace di restare umile, educata e disponibile. Anche questa è sempre stata la sua forza! Una grande fortuna averlo conosciuto ed aver condiviso con lui musica e amicizia.”
“L’aver conosciuto Mauro e il suo approccio alla musica ha rinvigorito la mia voglia di imparare e migliorare quando ormai credevo di aver raggiunto il limite delle mie capacità – scrive Alessio – mostrando invece quante cose avevo ignorato o pigramente tralasciato. Oggi, ogni volta che prendo la chitarra per studiare un nuovo pezzo mi chiedo sempre ‘come farebbe Mauro?’. Forse non riuscirò mai ad avere una consapevolezza del pezzo come lui, ma ogni sforzo in più che faccio in quella direzione lo faccio grazie a Mauro. E anche quando diciamo qualche sciocchezza alle prove, e ridiamo, immagino Mauro che ride con noi e a volte anche una sua possibile controbattuta. Ci manca… ma è con noi”.
“Spero ci guardi da lassù col sorriso di sempre… La chitarra nuova, la tua firma in ogni frase, i progetti futuri… i rimpianti sono tanti anche se a ma piace ricordare coma hai vissuto: un esempio per tutti – il pensiero di Matteo – Sì, quando te ne sei andato una parte di me si è spenta, col tempo però ne è nata una nuova, quella più umile e determinata, forse è stato questo il tuo più grande dono. È stato speciale condividere emozioni insieme perché in fondo la musica è quello… Ciao Maure’!!!”.
“Ho messo piede per la prima volta in una sala prove insieme a lui – racconta Jacopo – È da allora che lo chiamo Morris… Ci siamo sempre frequentati per gli anni del liceo e all’università. Per impegni reciproci ci siamo persi un po’ di vista per un paio d’anni. Quando l’ho chiamato per parlargli dei PuntoRadio, mi ha risposto ridendo, come faceva sempre, con la stessa risata e riservandomi lo stesso nomignolo di un tempo. Potevi non vederlo per due anni, ma quando lo rincontravi ti accorgevi che, comunque, per lui non era cambiato nulla. Ti guardava con la stessa espressione di sempre, che riservava solo e soltanto a te. Era così che conquistava le persone… Parlo a nome dei PuntoRadio quando dico che una ferita come questa non si rimarginerà mai. La vita ci distrarrà è vero, ma nei momenti in cui penseremo a Mauro il dolore che proveremo sarà lo stesso, per sempre. L’averti conosciuto, però non è solo un sollievo, ma un privilegio. Ciao Morris”.



