SULMONA – “La Carne rossa fa male??”: è l’appuntamento convegnistico, promosso da Confagricoltura L’Aquila con il Patrocinio del Comune di Sulmona che si terrà domani 9 Dicembre alle ore 10 presso il Cinema Pacifico a Sulmona. Al convegno sono previsti gli interventi del Prof. Giacomo Pagliaro  Nuzionista dell’Università di Camerino, del Dott. Giulio Maria Ranalli Biologo Nutrizionista, del dottor Vincenzo Ferzoco specialista in ispezione degli alimenti e del dottor Antonio Pacella medico nutrizionista. 

“Non ci sottraiamo al confronto, anzi lo sollecitiamo – sottolinea Bruno Rosso allevatore e membro del consiglio direttivo di Confagricoltura L’Aquila – ma, sul settore della carne, riscontriamo un allarmismo inutile, con ripercussioni sui consumi che potrebbero essere peggiori del periodo della Bse. Si sta facendo una pericolosa caccia alle streghe”.

“I rapporti monografici dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Airc) – osserva Rosso- si basano sull’identificazione degli agenti di rischio e non sulla valutazione del rischio. I risultati raggiunti, non devono quindi portare a conclusioni affrettate. Occorre attendere tutti i dettagli della complessa analisi e le sue indicazioni vanno comunque sottoposte dai governi e dalle agenzie sanitarie internazionali, a valutazioni del rischio”.

“Il consumo di carni rosse e preparate costituisce un eventuale possibile rischio solo nel caso di consumi eccessivi o di prodotti trasformati di scarsa qualità – precisano alla Confagricoltura – circostanze che tradizionalmente non trovano riscontro nei consumi nazionali. Esempio valido può essere la classificazione data dalla AIRC sulle radiazioni solari; è classificata come agente di rischio elevato, senza che ciò pregiudichi per l’uomo l’esposizione ai raggi solari, che può essere effettuata con le dovute precauzioni”. 

“Bisogna bilanciare al meglio i possibili rischi del consumo che, per la carne rossa, sono solo ipotetici, con i benefici nutrizionali che sono indiscutibili – conclude Confagricoltura -. Intanto i danni economici che si stanno creando al settore zootecnico nazionale sono enormi ed acuiscono le enormi difficoltà che già vivono le aziende del settore”.

“ Abbiamo invitato al Convegno esperti di discipline diverse e volutamente abbiamo evitato difese d’ufficio al nostro operato di allevatori. I consumatori devono essere rassicurati attraverso un’informazione scientificamente corretta senza allarmismi che non fanno bene a loro e agli allevatori”.