BUSSI SUL TIRINO – Se da un lato il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto con il quale si dà finalmente avvio alla bonifica della discarica Tremonti, solo una delle aree inquinate nell’ex sito chimico di Bussi sul Tirino (Pescara), è ancora al palo il risanamento dei terreni esterni allo stabilimento ex Solvay, le cossiddette aree 2A e 2B a monte della fabbrica, per il quale ormai da anni sono stanziati 50 milioni di euro di fondi pubblici.
Per questo, il Comune ha avviato un pressing sul responsabile unico del procedimento, l’ingegnere del Provveditorato interregionale ai lavori pubblici Enrico Bentivoglio, che nonostante numerosi solleciti formali non sembra dare cenni a ormai più di un anno dall’aggiudicazione provvisoria dei lavori messi a gara e a sei mesi dall’aggiudicazione definitiva al colosso belga Dec-Deme.
Prima è partita una diffida al Ministero “a dare esecuzione agli interventi di bonifica delle aree esterne Solvay” firmata nel giugno scorso dall’allora commissario prefettizio che guidava il Comune, poi è stato lo stesso Ministero a diffidare, ben due volte, il rup a trasmettere tutta la documentazione “con particolare riferimento allo stato di avanzamento della gara”.
Senza ricevere alcuna risposta da Bentivoglio, almeno stando ai documenti che ha potuto visionare AbruzzoWeb. Questo giornale, d’altra parte, in passato ha tentato più volte di entrare in contatto con il rup senza esito.
E oggi, è il sindaco Salvatore Lagatta, rieletto alla guida del Comune, a continuare la battaglia: “A tutt’oggi il rup incaricato non ha ancora trasmesso al Ministero dell’Ambiente, stazione appaltante, la documentazione relativa alla gara”, ha scritto in una missiva indirizzata al minsitro Sergio Costa chiedendo un incontro urgente, “inoltre non è stato ancora nominato il direttore dei lavori, non è stato sottoscritto il contratto con la società aggiudicataria, non è avvenuto il trasferimento delle risorse disponibili nella contabilità speciale all’uopo istituita”.
La nota è partita due giorni dopo che Lagatta è stato ricevuto da Nazzareno Santilli, coordinatore della Divisione Bonifiche e risanamento del Ministero che ha preso il posto di Laura D’Aprile, chiamata a gestire i rifiuti al Comune di Roma che negli ultimi due anni aveva preso in mano la patata bollente di Bussi dopo la fine della gestione commissariale.
E il 17 luglio, dal Comune di Bussi è partita una nuova diffida al rup a “comunicare con estrema sollecitudine quali sono gli atti posti in essere successivamente all’atto di diffida da parte del Ministero e, in particolare (…), copia del contratto sottoscritto con la società aggiudicataria”. Anche in questo caso, senza esito.
A Bussi, intanto, nel polo industriale forse più antico d’Abruzzo, croce e delizia della Val Pescara che per mezzo secolo ha dato lavoro e sviluppo pur lasciando una pesante eredità ambientale, è iniziata l’operazione di asportazione del terreno contaminato della discarica Tremonti ad opera di Edison.
“È quello che sin dall’inizio mi auguravo”, dice soddisfatto il sindaco, “c’era l’idea di agire attraverso il desorbimento termico, ipotesi che noi abbiamo avversato imponendo l’asportazione dei rifiuti. Sono soddisfatto”.






