KUWAIT – Una giovane 18enne egiziana ha tentato il suicidio in Kuwait, gettandosi dal balcone della sua abitazione, per evitare un matrimonio combinato.
A raccontare la terribile storia della ragazza, ricoverata in ospedale con fratture multiple, è oggi il quotidiano kuwaitiano ‘al-Raì: secondo il giornale, la ragazza, il cui nome non è stato reso noto, durante il ricovero ha confessato alla polizia che nei giorni scorsi, all’improvviso, la madre e il fratello le avevano presentato un uomo dicendogli che era suo marito e che da quel momento iniziava una ‘relazione coniugale’.
La giovane, sotto choc, ha reagito alla notizia buttandosi dal balcone della casa al primo piano dove viveva con la famiglia.
Durante il suo ricovero, spiega il giornale, nessuno dei suoi parenti le ha fatto visita in ospedale. Il fratello, tuttavia, le avrebbe chiesto di tornare a casa rassicurandola sul fatto che le sarebbe stato permesso ‘divorziare’ dal marito ma la 18enne avrebbe rifiutato, chiedendo di vedere i documenti del suo matrimonio.
I due familiari della ragazza dopo l’episodio sono stati convocati dalla polizia kuwaitiana per un interrogatorio.
Si stima che siano circa 10 milioni le ragazze minorenni sposate in tutto il mondo, di cui 1,5 milioni avrebbero meno di 15 anni. Il fenomeno del matrimonio combinato riguarda anche il mondo arabo e alcuni Paesi stanno cercando di fare dei passi avanti sotto questo aspetto.
La più alta autorità religiosa dell’Arabia Saudita, il gran muftì Sheikh Abdul Aziz al-Sheikh, già nel 2005 ha vietato i matrimoni combinati, definendola una pratica contraria alla sharia e punibile con il carcere.



