L’AQUILA – Si è svolto lo scorso domenica 14 aprile alla palestra della piscina Comunale di Popoli (Pescara), il 1° Trofeo regionale “Osaka Karate Popoli”, competizione dimostrativa di Kata (forma di combattimento preordinato) individuale, riservata a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, organizzata dalla Osaka Karate di Raiano (L’Aquila), del maestro Tommaso Irinelli con la collaborazione del Comitato Regionale Abruzzo Csen.

Nell’intera mattinata di domenica, si sono avvicendati sui due tatami (quadrati di gara) predisposti dall’organizzazione più di duecento giovani atleti provenienti da società sportive dell’intera regione. La competizione era alla sua prima edizione regionale e come ormai nella sua tradizione è stato organizzato nell’ottica di un incontro amichevole e festoso in cui tutti i giovani atleti partecipanti hanno avuto l’occasione di dimostrare la propria abilità.

Oggi, per una volta, non parliamo di calcio, per una volta non parliamo di grandi campioni, di professionisti dell’agonismo, di classifiche e medaglie. La competizione dimostrativa organizzata dalla Osaka karate è una manifestazione umile, piccola, come il più piccolo dei suoi partecipanti, ma come ognuno di loro è grande, è importante, è coinvolgente, perché getta un seme che raccoglierà frutto nel futuro. E’ un’emergenza (nel senso di cosa che emerge) sociale positiva in un mondo e in un momento di emergenze negative e non solo dal punto di vista sociale. Non ha grossi sponsor, non ha manager, non ha testimonial, ma raccoglie l’entusiasmo e l’impegno di tutti coloro, dal direttore agli ufficiali di gara, dai tecnici, ai genitori e più di tutto ai piccoli atleti, che l’hanno resa possibile.

C’è il bambino, o la bambina, che dall’alto del suo metro scarso di altezza esegue la sua prova con grinta, cercando con la coda dell’occhio il sostegno e l’approvazione del suo maestro e dei suoi compagni di squadra, c’è la bambina, o il bambino, che fa impazzire le maestre a scuola con la sua irrequietezza, che oggi sta lì, immobile, ad attendere a lungo, con pazienza il suo turno, c’è il bambino, o la bambina, che oggi non voleva proprio venire, che ha dormito poco e male, che per timidezza e insicurezza tende a rinunciare a tutte le occasioni di mettersi alla prova, ma oggi è qui, tremante ma risoluto, e al termine della gara, con la sua medaglia al collo, si sente per la prima volta più forte.

Ci sono le mamme, i papà, i fratelli, i nonni, gli amici, che applaudono convinti i propri ragazzi ma anche i loro avversari, perché tutti meritano l’applauso, che si stupiscono e si commuovono di vederli così composti, seri ma allegri insieme, educati, concentrati, coraggiosi, vittoriosi.

Questo è il così detto sport minore, quello di cui i giornali e le televisioni non parlano, ma che ogni domenica trasforma una piccola palestra, un palazzetto, un campetto qualunque nel teatro di una grande competizione sportiva, nella più grande delle scuole di vita, da cui nessuno, neppure l’agonista più decorato o il tecnico più navigato escono senza aver imparato nulla.

Oggi, per favore, lasciateci parlare di tutto questo, dimenticate la classifica a chi ha vinto più medaglie e applaudite con noi a questi piccoli grandi atleti.

Un ringraziamento a tutte le società partecipanti: Karate Shotoan San Salvo, Osaka Karate, Power Zone Catignano, Royal Welness Pescara, Top Master, Subequana Karate, Budokan Sulmona Shotoreigikan, Cpga Karate L’Aquila, Fusion, Gimnica di Torino Sangro, Polisportiva Arti Marziali L’Aquila, Dragon e Quadrifoglio Team Pescara.