L’AQUILA – “Abbiamo promesso agli aquilani di non lasciarli da soli e vogliamo far vedere a tutta l’Italia che la situazione è che siamo molto indietro rispetto alle promesse che sono state fatte”.

Sotto una pioggia battente, Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia, torna all’Aquila e lo fa insieme alle sue persone di fiducia, passeggiando per il centro storico per provare sulla sua pelle in che situazione si trovi la città a quasi quattro anni dal sisma del 2009.

“C’è molta tristezza nel centro storico – spiega ad AbruzzoWeb – Io vengo qua e vedo gli aquilani con il sorriso, questi giovani hanno voglia di uscire da questa situazione, speriamo che con le elezioni qualcosa cambi, ma la vedo dura”.

Proprio ai politici e ai politicanti va il suo pensiero, “Al di là del colore politico perché sono transitati tutti i politici, da Obama al Maniscalco, chi aveva qualcosa da dire l’ha detto, ma sempre e solo per riempirsi la bocca”, sbotta Ghione.

La questione si sposta poi sui ragazzi, i giovani sono secondo lui l’unica possibilità di ripresa della città, “Per le strade del centro ho visto foto dei ragazzi con scritto ‘Io resto’, però è difficile rimanere. C’è una foto emblematica di Roberto Grillo che si chiama I Fantasmi – spiega – ed è la più emblematica. Mi ha colpito perché andare in giro alle 3 di pomeriggio e non vedere una persona è drammatico, io penso che non succeda in nessun posto nella faccia della Terra. Per cui le attività che riaprono sono corragiose, però è dura”.

“Ero davanti la casa dello studente, a guardare le foto dei suoi angeli, con questi sorrisi straordinari di questi ragazzi che non ci sono più e ho visto e i loro fratelli che sono ancora in vita che dicono ‘io resto’ – aggiunge ancora – Chi è rimasto tiene all’Aquila e chi è andato via vorrebbe ritornare ma cosa può dare loro questa città? La vedo difficile che ritrovino quello che hanno lasciato. A Toronto in questo momento stanno costruendo 145 grattacieli, e lì il terremoto non ha c’è stato. Qui che cosa si sta facendo?”.

La domanda che sorge quasi spontanea all’inviato di Striscia la Notizia e che rimbalza retoricamente è “i soldi dove saranno finiti?”, ma non c’è risposta. “Questo non lo sappiamo, non possiamo andare alla ricerca dell’euro perduto. Ci sono organi preposti al controllo, speriamo che, se ci sono soldi bloccati, li sblocchino. Son passati quattro anni!”.

In chiusura Ghione lascia una frase di sospensione, una domanda a cui nessuno può rispondere, se non i diretti interessati, e l’argomento è quello che ultimamente è sulla bocca di tutti gli aquilani: i puntellamenti.

“Io mi sono accorto che ci sono centinaia e centinaia di ponteggi, e si deve controllare quanto sono costati e quanto continuano a costare quelli che sono in affitto. Non è che l’interesse di qualcuno sia quello di tenerli il più a lungo possibile? Ma questa è una domanda, la risposta datela voi”, conclude.