L’AQUILA – Sono 15 mila euro i fondi raccolti per i terremotati con la giornata del Jazz italiano per Amatrice che ha visto il suo evento conclusivo all’Aquila lo scorso 4 settembre con la presenza di circa 25 mila persone.

I fondi raccolti con la vendita di prodotti e magliette sono stati presentati stamattina in conferenza stampa dal coordinatore del comitato Perdonanza ed ex assessore Alfredo Moroni e dai rappresentanti di Federparchi Abruzzo, Cna, Confcommercio, le associazioni albergatori e Sapori dei Parchi.

Il Comune inoltre chiederà alla Regione di mantenere il contributo di 50 mila euro destinato agli eventi della Perdonanza, saltati poi in rispetto del lutto, da destinare alla popolazione di Amatrice. 

“Chiederemo che il contributo venga mantenuto con la legge di rifinanziamento – ha sottolineato Moroni – Si tratta di fondi che, tolte le spese vive, potrebbero sommarsi alla cifra già raccolta. Tutto ciò che stiamo facendo dal 24 agosto in poi è finalizzato a un solo scopo: aiutare Amatrice”.

“Per quanto riguarda invece la cifra donata dagli aquilani, si dovrà attendere il conto di tutti i soldi raccolti nei vari bussolotti presenti nelle 20 città italiane che hanno partecipato all’evento del jazz e che saranno resi noti da Paolo Fresu“, ha proseguito. 

Negli obiettivi dell’amministrazione e del comitato Perdonanza, oltre a contribuire alla ricostruzione del teatro di Amatrice, quello di mantenere agli studi Claudio, 21enne di Amatrice che ha perso la fidanzata e la sua famiglia con il terremoto e  che si è salvato saltando dalla finestra della sua stanza.

Claudio frequentava il conservatorio Casella dell’Aquila. 

“Abbiamo preso l’impegno di permettere a questo ragazzo, rimasto praticamente solo, di terminare il suo percorso di studi, magari con una borsa di studio”, ha aggiunto. 

Il ricavato della giornata jazz potrebbe aumentare di ulteriori 12 mila euro “se due sponsor del 2015 dessero quanto promesso l’anno scorso – ha sottolineato con un velo di polemica, Moroni – Si tratta della ditta Donati che si è occupata tra l’altro del restauro della Basilica di San Bernardino e della ex Banca dell’Adriatico, oggi Intesa, che devono rispettivamente 7 mila e 5 mila euro. Sono 12 mila euro che potrebbero essere presi e devoluti per la ricostruzione del Teatro di Amatrice. 

Oltre alla ditta Del Verde che ha contribuito alla raccolta fondi mettendo a disposizione 150 chili di pasta, cucinando e vendendo piatti di amatriciana e raggiungendo la somma di 5 mila euro, si sono raccolti 4.400 euro con la vendita delle magliette e 1.500 euro con la vendita delle bottiglie di vino. 

Gli albergatori hanno inoltre devoluto il 50 per cento dei guadagni per un totale di 900 euro, mentre i commercianti hanno raggiunto la somma di 2.700 euro, dando il 15 per cento degli incassi.  

“Ci piacerebbe che le altre iniziative già realizzate si potessero unire alla nostra per raccogliere più soldi possibile da destinare ad Amatrice – ha concluso – Chi volesse farlo può contattarci per unire le forze”.