TERAMO – La neo formazione politica Italia Viva, che fa capo a l’ex premier Matteo Renzi, nata dalla scissione dal Partito democratico, ha indicato il deputato Camillo D’Alessandro quale capogruppo in Commissione Lavoro della Camera.

In Abruzzo intanto annuncerà a giorni ufficialmente il suo passaggio l’ex deputato e assessore regionale Tommaso Ginoble, e altre adesione potrebbero aggiungersi. 

D’Alessandro, per tre volte consigliere regionale, eletto a marzo 2018 con il Partito democratico deputato, è l’unico dei tre dem abruzzesi in parlamento a seguire Renzi nella scissione. Hanno infatti deciso di restare nel Pd, il senatore Luciano D’Alfonso, ex presidente della Regione Abruzzo, e la deputata aquilana Stefania Pezzopane.

“Sono contente ed emozionato – commenta a caldo la nomina Camillo D’Alessandro -, chiaramente grato, per questa prestigiosa responsabilità . Essere capogruppo in commissione rappresenta una grande occasione di lavoro, seguirò tutti i provvedimenti che riguardano la questione centrale della sfida del nuovo governo e della nuova maggioranza, il lavoro”. 

Pochi in realtà finora in Abruzzo,come altre regioni le adesioni degli esponenti politici locali ad Italia via. Sono entrati in Abruzzo in Italia Viva, tra gli esponenti di spicco Italia Viva: l’ex segretario regionale del Pd Marco Rapino, l’ex deputato Gianluca Fusilli, l’ex responsabile Comunicazione ed organizzazione del Pd Maria Ciampaglione. Nel gruppo consiliare teramano del Pd, hanno aderito Maurizio Verna ed Emiliano Carginari. Da ultimo l’oramia ex segretario provinciale e sindaco di Rapino (Teramo), Gabriele Minosse,  defenestrato con il commissariamento della federazione teramana disposta dalla direzione nazionale Dem.

Ginoble, storico rivale poltico di D’Alfonso, da parte sua ha annunciato che ufficializzerà l’adesione a Italia viva, data per certa da giorni, lunedì 30 settembre nel palazzo del Mare di Roseto, dove interverrà anche Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati, renziano di ferro. Ginoble potrebbe portarsi dietro, dal suo feudo elettorale, l’attuale segretario del Pd di Roseto, Simone Aloisi.

Altri esponenti dem sono alla finestra, e per ora non scoprono le carte. Potrebbero farlo il 18 ottobre, in occasione della Leopolda di Firenze, gli stati generali dei renziani. Tra questi il sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco.

D’Alessandro nella nota aggiunge intanto che “i capigruppo di maggioranza siedono al tavolo con i ministri di riferimento, del lavoro e del Mise, per concordare i provvedimenti e recepirli in Commissione. Dentro questo campo di lavoro porterò il punto di vista e le esigenze della nostra terra”sono già al lavoro per lo studio dei dossier che sono già sul tavolo, a partire dal Decreto sulla tutela del lavoro e delle crisi aziendali. Sto lavorando, con Italia Viva, dentro la cornice del programma di governo sottoscritto dalle forze di maggioranza, per un piano per l’occupazione al sud. Si tratta di mettere a sistema diversi strumenti e recepire le migliori esperienze europee”.

“Chiaramente seguirò direttamente le crisi aziendali della nostra Regione e le politiche attive in Abruzzo”, conclude il neo-renziano.