PESCARA – Continua la protesta dei lavoratori della Italcementi di Scafa (Pescara) che, a partire dal 31 dicembre 2014, rischia la chiusura.

Da questa mattina, circa 70 dipendenti dello stabilimento stanno manifestando con bandiere e cartelli, sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico, a Roma, dove è in programma un incontro dell’azienda per discutere della sorte dell’impianto di Vibo Valentia.

Alla manifestazione sono presenti anche il sindaco di Scafa, Maurizio Giancola e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil insieme alle segreterie nazionali.

I sindacalisti, al momento, sono all’interno del ministero, in attesa di incontrare l’azienda.

“Vogliamo che la questione – sottolinea Giovanni Panza della Uil – venga affrontata e, dunque, possa risolversi in modo positivo per gli oltre 130 lavoratori a rischio”.

Il 5 settembre scorso, i sindacati insieme a Provincia di Pescara, Regione e Comuni hanno incontrato, sempre a Roma, il ministro Gaetano Quagliariello e il sottosegretario Giovanni Legnini.

In quella occasione, i due rappresentanti del governo si sono impegnati a convocare i vertici della Italcementi per chiedere “di riconsiderare l’orientamento espresso riguardo al sito di Scafa”.