TERAMO – Sono fuori dalla forra e in ottime condizioni di salute, i cinque ragazzi di Terni che hanno lanciato ieri pomeriggio  l’allarme che non riuscivano a uscire dalla forra del Malepasso, a Isola del Gran Sasso. Un nevaio aveva infatti ceduto sotto i loro piedi, da cui la difficoltà a procedere per la presenza lungo il percorso di alberi e rocce trascinate in forra dalle valanghe invernali.

“Una scelta saggia la loro”, ha commentato Massimo Franchi, il capostazione Forre del Corpo NazionaleSoccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. “Allertare i Soccorsi li ha messi al riparo da una serie dipericoli di non facile analisi e che gli sarebbero potuti essere fatali”.

E risolutiva è stata anche la verricellata in quota, quella effettuata dall’elisoccorso del 118, che ha sbarcato i tecnici direttamente all’interno della forra non distanti dai ragazzi.

“Il sentiero all’uscita – continua Franchi – non esiste praticamente più. Le valanghe ne hanno occultato le tracce e risalire dal basso avrebbe comportato un notevole dispendio di tempo a svantaggio delle operazioni di soccorso”.

I primi soccorritori sono stati  verricellati all’interno della Forra poco prima del tramonto di ieri. Una seconda squadra è stata invece elitrasportata dall’elicottero della Guardia Costiera abilitato al volo notturno. Dalle prime informazioni fornite ai soccorritori, i ragazzi non erano più in grado di procedere a causa del crollo di un nevaio proprio sotto ai loro piedi (foto). L’attraversamento della forra sarebbe inoltre reso difficoltoso dalla presenza di alberi lasciati lungo il percorso dalle valanghe invernali. Ai ragazzi, spaventati ma in buone condizioni di salute, i tecnici hanno consigliato di accendere un fuoco per riscaldarsi e rendersi maggiormente visibili ai soccorritori in arrivo.