L’AQUILA – Il maestro Ettore Pellegrino si dimette da direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.
Impostazione artistica adottata dal Cda divergente dalla sua, le motivazioni contenute in una nota.
Sul finanziamento da 800 mila euro in 2 anni all’Isa è saltata l’opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale, con la ribellione del consigliere del Partito democratico Luciano Monticelli e dei due di Abruzzo civico Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo, quest’ultimo divenuto assessore con un programma che prevede anche una nuova legge quadro sui finanziamenti culturali.
L’Isa ha già chiuso in anticipo la stagione concertistica e senza quel denaro rischia di dover portare i libri contabili in tribunale.
“Sono sempre stato convinto – è un passo della nota diffusa da Pellegrino – e lo sono ancora, del fatto che, per far risaltare il ruolo della città dell’Aquila come capitale culturale regionale, sia necessario e indispensabile far percepire le Istituzioni che vi hanno sede come vero patrimonio unitario dell’intera Regione”.
“Si cade, altrimenti, in quel terribile difetto, purtroppo peculiare in Abruzzo, dell’egoismo campanilista che in passato ha arrecato tanti danni e che adesso induce il blocco del provvedimento regionale finalizzato al finanziamento della Sinfonica”, prosegue.
“È quindi un mio auspicio e un augurio che, visto il momento di difficoltà economica, e comprendendo come per questo motivo il Cda dell’Isa sia stato spinto a scegliere un’impostazione artistica divergente da quella da me intrapresa, presumibilmente per il timore di non poterla sostenere finanziariamente, augurandomi che si possa tuttavia, in un futuro non troppo lontano, poter proseguire il cammino nella direzione che ho fortemente voluto tracciare”.
“Lascio a questa Istituzione, in segno di trasparenza e correttezza, tutti i rapporti intrapresi con Istituzioni e musicisti di livello internazionale; lascio un organico orchestrale arricchito dall’inserimento di nuovi giovani musicisti, conosciuti e non, provenienti da tutto il territorio nazionale e selezionati per mezzo di audizioni e concorsi nazionali pubblici da me caparbiamente sollecitati”.
“Con la speranza – conclude il maestro Pellegrino – che gli amministratori della Regione si accorgano finalmente dell’importanza di avere proprio in Abruzzo una delle poche ‘orchestre regionali’ riconosciute”.





